INNOVARI Retrofuturo
Il blog del futuro passato, della postcontemporaneità e del pensiero fuori dal coro



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CHE VUOL DIRE INNOVARI?
E'una parola latina che vuole dire innovazione/rinnovamento - e questo è ciò a cui tendo sempre; tutti i giorni. Qui posterò i miei pensieri, le mie menate, le cose che mi piacciono e quelle che mi fanno incazzare, i miei disegni 3D.

CHE COSA E' IL RETROFUTURO?
E' il futuro visto dal passato, il futuro visto con gli occhi (nostalgici) di chi è nato appena dopo la metà del ventesimo secolo.

IL MOTTO DI INNOVARI
La necessità è la scusa per ogni violazione delle libertà umane.
È l'argomento dei tiranni; è il credo degli schiavi.

COSA PIACE A INNOVARI
* La gente dalla mente aperta
* La fantascienza
* Il cinema e la TV (solo satellitare)
* Le novità
* Il film "Fight Club"
* La grafica 3d con il computer
* Cantare e suonare in pubblico
* Il bicchiere mezzo pieno
* L'onestà di idee
* Le metropoli
* Le giornate di autunno
* La tecnologia e i boschi sacri
* La musica con parole vibranti
* I modellini e i giocattoli
* Il Clan come gruppo sociale
* La parola "Sticazzi!"
* Le persone curiose
* La libertà
* Le donne luminose e positive
* Gli amici complici

COSA NON PIACE A INNOVARI
* I servi della gleba
* Il calcio
* I furbi
* L'abitudine
* Il film "The Dreamers"
* Scrivere a mano
* Il silenzio degli uffici
* Il bicchiere mezzo vuoto
* Il cervello all'ammasso
* Le città dormitorio
* Le giornate calde roventi
* I "luoghi di villeggiatura"
* La musica finta
* I supermercati
* I consumatori come gruppo sociale
* La parola "Mai"
* Le persone non curiose
* La schiavitù
* Le donne negative e soffocanti
* Gli amici deludenti

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lunedì, 05 maggio 2008

GIANNI ALEMANNO
MOLTO PIU' A SINISTRA
E PIU' MODERNO DI RUTELLI?
(paradossale ma vero!!!)

Uno strano sindaco si trova Roma oggi.
Un diverso tra gli apparentemente uguali: Gianni Alemanno.
Pochi sanno che Alemanno provenga dalla Nuova Destra e ancora meno che cosa sia la "Nuova Destra":

La "Nuova Destra" è una esperienza politica nata all'interno dell'MSI nel 1977 ed ufficialmente conclusasi del 1994, per altro non senza lasciarsi dietro idee, ideali e personaggi "vivi e scalcianti".
Un ritratto della "Nuova Destra" lo da Stenio Solinas in un articolo apparso sul quotidiano Roma di Napoli nel '77:
"...il ritratto di una gioventù decisamente rivoluzionaria, che si trova a disagio con il binomio ordine-legalità; che ce l'ha più con il sistema che con il comunismo; che sogna un repulisti generale, ma che sa, alla fin fine, che tutte le rivoluzioni vengono tradite [...] E' gente che per maestri si è scelta Codreanu ed Evola, gli antichi codici d'onore ed il gusto dell'intransigenza; che stima Drieu La Rochelle perché con il suo suicidio onorò una firma, e Pound perché con il suo silenzio disprezzò il mondo". Ecco perché, continua Solinas, "nel rifiuto di un'epoca e di una mentalità, di un regime e di un sistema, sono molto più vicini alla frange dell'estremismo indiano di quanto non pensino: negli altri c'è lo stesso senso di impotenza, lo stesso clima di emarginazione, la stessa consapevolezza della ghettizzazione".

La "Nuova Destra" proclamava di rifiutare il razzismo (sosteneva che non esistano criteri per valutare la presunta superiorità di una razza su un'altra), il nazionalismo (sosteneva il federalismo) e netta è la distanza anche rispetto alla destra filostatunitense, accusata di imperialismo (culturale, militare ed economico).
La "Nuova Destra" si occupò principalmente di multiculturalismo, identità politiche, comunitarismo, federalismo, critica all'imperialismo ed ecologismo.
Da una sua costola nacque addirittura il Movimento Antagonista-Sinistra Nazionale - vedi anche SinistraNazionale.it (movimento al quale mi trovo in qualche maniera idealmente vicino su alcuni punti), il quale è attualmente il movimento politico più vicino alle posizioni che esprimeva la "Nuova Destra".
La "Nuova Destra" fu il frutto tardivo di quel tentativo di saldatura tra i giovani "rivoluzionari" della destra e della sinistra dei movimenti del '68, saldatura fatta saltare dalla nomenclatura dell'MSI dell'epoca, legata strettamente ad un abbietto sentimentalismo fascista.

Gianni Alemanno si è formato politicamente in questo ambiente, e come dice un articolo del Giornale di qualche giorno fa:
"... (Alemanno)  è l'uomo che più ha faticato a seguire Fini nella marcia verso il centro, che per cinque anni è stato al governo quasi come capo di una corrente alternativa, che a lungo ha diviso con Storace la guida di una «destra sociale» sospettata di velleità neocorporative, ma che ora dimostra come la destra nuova sappia convincere la maggioranza dei romani, reduci da una lunga stagione non priva di successi ma associata al cliché eterno della mediazione, dei circoli, dei salotti interclassisti, delle relazioni privilegiate."

Del resto, anche dal punto di vista storico, probabilmente è oramai pressoché pacifico sostenere che anche il fascismo stesso sia stato di sicuramente di sinistra nelle fasi iniziali (e terminali) della sua storia e sicuramente di destra durante il regime, nella ben nota suddivisione defeliciana tra fascismo/regime e fascismo/movimento nei termini bipolari di destra e sinistra, termini che stranamente si stanno riproponendo quasi in maniera analoga nella politica attuale del nostro paese... ;)
La destra vera di oggi è quella di Berlusconi dei "padroni" e delle multinazionali, così come erano di destra i partiti dei "padroni" dell'inizio del novecento, ai quali i movimenti fascisti e i socialisti dell'epoca (due facce della stessa identica  "medaglia" leninista) si opposero.
Ma a parte questa digressione storica, torniamo ad Alemanno...

Gianni Alemanno si è fatto notare per serietà durante anche il suo impegno come ministro delle politiche agricole, ministro apprezzato pure dall'opposizione.
Anche all'apparenza ed a sentirlo parlare Alemanno appare più sincero ed idealista di quel piacione di Rutelli, uomo di potere e per tutte le stagioni.
La sua elezione a Roma raccoglie un'eredità che evidentemente va molto oltre l'elettorato di centro-destra e che ciaramente, numeri alla mano, ha raccolto anche i voti della sinistra...
Roma ha un nuovo sindaco ed Alemanno credo sarà un buon sindaco, e non escludo che Roma possa essere un interessante laboratorio politico per il futuro.

Innovari Retrofuturo


lunedì, 28 aprile 2008

NUMBER 23

Ho appena finito di vedere via satellite l'ottimo film Number 23, dalla ancor più ottima colonna sonora.
Nella canzone dei titoli di coda, cantava una voce che mi era ben nota, quella di David Sylvian, ma per esserne certo ho atteso che i titoli di coda lo specificassero, e infatti...

La canzone si intitola esattamente The Banality of Evil, ed è eseguita dai Nine Horses, nome del gruppo musicale che vede ufficialmente riuniti, dopo molti anni, i fratelli David Sylvian e Steve Jansen dopo l'avventura dei Japan e la breve parentesi dei Rain Tree Crow.
I Nine Horses, composti anche dal musicista tedesco Burnt Friedman, hanno debuttato nel 2005 con l'acclamato album Snow Borne Sorrow (di cui The Banality of Evil fa parte), edito dalla Samadhisound, etichetta discografica dello stesso Sylvian.
Nel 2007 è invece stato pubblicato il mini Money For All.

Ho trovato su www.lastfm.it  un widget (un accesorio software con funzionalità) che riproduce in streaming sia brani Nine Horses, sia brani dello stesso stile - lastfm fa una autoselezione di musicisti che fanno generi simili e li mette in una playlist in ordine casuale.
Qui sotto il widget. Per sentire la musica basta premere il play.
Nei prossimi giorni aggiungerò il widget fisso nella colonna a fianco.

Intanto vi consiglio VIVAMENTE di premere il play ed ascoltarvi, l'ottima selezione. Buon ascolto! :)

Adendum:
Nel caso in cui siate interessati ad avere tutti questi bei brani (e molti altri) in MP3 e se siete degli smanettoni, vi consiglio di visitare questo link:
http://www.ratajik.com/StationRipper/Forum/forum_posts.asp?TID=1922&PN=1
Ci siamo capiti... ;)

innovari | 22:20 | commenti | link


domenica, 27 aprile 2008

 ENERGIA DALL'ACQUA
(anche dall'urina!)


Materiale di comune reperibilità necessario per costruire una cellula ad Ossidrogeno.
Valore del materiale 150 dollari

Consumare pochissimi idrocarburi od anche nessuno?

La soluzione era sotto il naso di tutti da tempo, ma "chissà perché" per i grandi gruppi industriali e per petrolieri era una soluzione che puzzava di pochissimo guadagno...

La "colpa" di questa soluzione è di Ilya Velbov, (1922-1998) nato in Ungheria e naturalizzato in Australia col nome di Yull Brown, il quale parecchi anni fa scoprì come produrre facilmente, attraverso l'elettrolisi, una miscela gassosa composta da Idrogeno e Ossigeno (Ossidrogeno noto anche come Brown gas), mantenendo il relativo rapporto stechiometrico dei due elementi: due atomi di idrogeno per ogni atomo di ossigeno.

L'Ossidrogeno:
La quantità di calore sviluppato dall'Ossidrogeno è di 34,116 calorie per ogni grammo di idrogeno bruciato.
Per produrre un pochino di Ossidrogeno ci vuole poco: un barattolo, dell'acqua qualsiasi, del bicarbonato di sodio, un avvolgimento elettrico e della corrente a 12 volt.
Già questo pochino se iniettato in un motore a scoppio qualsiasi, ne aumenta l'efficenza enormemente e riduce i consumi del 30%.

L'Ossidrogeno e l'arricchimento del carburante:
L'idrogeno migliora il modo in cui bruciano i carburanti e la pendenza delle capacità di combustione nei motori endotermici.
I sistemi di miglioramento del carburante sono progettati per alimentare il motore direttamente con idrogeno e ossigeno senza immagazzinamento intermedio.
Se l'Ossidrogeno viene iniettato in un motore diesel, quando l'aria arricchita di idrogeno viene compressa, viene immesso il gasolio con un risultante miglioramento nell'efficienza del carburante e una sua combustione massimizzata.
Il miglioramento del carburante ha il potenziale di ridurre sostanzialmente le emissioni inquinanti dei motori a combustione interna; una ricerca del 2004 concluse che le emissioni di idrocarburi e anche quelle di NOx si possono ridurre quasi a zero.
Una riduzione del 50% del consumo di benzina, nel minimo dei giri, è stata riportata analizzando numericamente l'effetto della benzina arricchita di idrogeno sulle performance, sulle emissioni e sul consumo di carburante di un piccolo motore a ciclo Otto.
Quando l'Ossidrogeno brucia produce acqua, ottenendo un raffreddamento delle camere di combustione dei motori, provvedendo efficacemente a maggiori rapporti di compressione. L'aggiunta di idrogeno può garantire un andamento regolare del motore con molti vantaggi in termine di livello di emissioni e riduzione dei consumi.
Il miglioramento del carburante con l'idrogeno può essere ottimizzato implementando i concetti della combustione magra (che usa una miscela con molta più aria del consueto) o modificando appropriatamente il rapporto tra aria e carburante per ottenere un effettivo aumento nel chilometraggio.
Complessivamente, gli aumenti nell'efficienza dei motori sono di più dei consumi energetici richiesti per la generazione dell'idrogeno, ottenendo un miglioramento nell'efficienza economica del sistema completo.
Questo è supportato da analisi computazionali che hanno confermato la possibilità di poter operare con una grande sovrabbondanza di aria (miscele magre o ultra-magre) senza calo di prestazioni, ma con molti vantaggi sulle emissioni di inquinanti e sul consumo di carburante.

Tutto ciò non lo dico io, ma numerosi studi di alto livello, la cui fornita bibliografia è riportata nella pagina dedicata all'Ossidrogeno su wikipedia a questo link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ossidrogeno

Intanto, per passare al pratico, potete vedere qui sotto il signor Danny Klein, che nel 2006, dopo aver dimostrato le proprietà dell'Ossidrogeno, utilizzato anche per saldare qualsiasi materiale a qualsiasi altro, alimentare ad Ossidrogeno e benzina la sua comunissima Ford Escort del 1994.

Naturalmente questo signor Danny Klein è stato contattato dal il ministero della difesa americano per realizzare una Hummer ibrida, dopodiché è scomparso totalmente dalle cronache; anche il suo sito web non esiste più.
Naturalmente, se dipendesse dagli organi ufficiali di informazione del nostro paese, questa RILEVANTE informazione non esisterebbe.
Naturalmente, se non ci fosse internet, NESSUNO NE SAPREBBE NIENTE...
Naturalmente, su internet si possono trovare i piani su come costruire una semplice cellula ad Ossidrogeno in questi sito:

http://www.water4gassystems.com
Oppure cercando sue Google le parole "Brown Gas" oppure "Oxyhydrogen".

Naturalmente non aspettatevi che le case produttrici di auto installino come dotazione standard una cellula ad Ossidrogeno sulla macchina che comprerete, prima che il petrolio raggiunga i 200 Euro.

Naturalmente... ;)


giovedì, 24 aprile 2008

SOLO GIORNALISMO SERVILE E SCIATTO
IN ITALIA

Vi anticipo che non seguo Grillo, non sono un grillino e non partecipo ai V Day.
Ovviamente il rilievo che si da al V Day di Grillo di domani dedicato a gli organi di infomazione, da a me l'occasione di esporre ciò che ho sempre pensato in merito:

Detto questo sottolineo in primo luogo che quello che si legge o si ascolta nei giornali e nelle televisioni tutti i giorni, è frutto delle riunioni redazionali dove il direttore di testata decide AUTONOMAMENTE E INDISCUTIBILMENTE quali argomenti trattare, quali non trattare, che taglio dare ai pezzi e chi è più adatto a scrivere il pezzo.
OVVIAMENTE i direttori si attengono TUTTI alle linee editoriali/politiche dell'editore di riferimento.
In particolare i direttori di testata nel nostro paese risultano molto più proni e diposinbili al leccaculismo nei confronti degli editori di riferimento rispetto ai loro colleghi di altri paesi industrializzati.
Ergo, TUTTI i giornalisti dipendenti, dal primo all'ultimo, nessuno escluso, forniscono SEMPRE delle informazioni pesantemente drogate.

In secondo luogo, quello che trovo sorprendente ogni volta che leggo un giornale o che ascolto un telegiornale è che la "scaletta" delle notizie sia comune a tutti, e LIMITATISSIMA a pochi argomenti di politica e fatti interni e POCHISSIMI argomenti inerenti alla politica estera (in compenso c'è sempre molto sport), quasi come se i vari direttori si coordinassero sugli argomenti da trattare.

Putroppo per loro, se una persona è sufficentemente indipendente per farsi una scaletta di news autonoma utilizzando internet, scopre che le notizie RILEVANTI, sia a livello nazonale che mondiale, spesso sono ben altre che quelle quattro veline che ci passa il convento.
E da dove arrivano quelle notizie?
Quasi sempre da giornali stranieri, che, pur limitatamente al loro editore di riferimento, fanno SICURAMENTE più informazione dei media italiani.

Accuso quindi gli organi di informazione "ufficiali" di questo paese di un eccessivo (enorme?) leccaculismo verso l'editore di riferimento, di sciatteria, pigrizia e disinteresse totale nel fornire un livello minimo di informazione di qualità, che sia almeno allo stesso livello degli organi di informazione degli altri paesi industralizzati.

I giornalisti qui in Italia fanno il minimo indispensabile per tirare avanti la carretta e non scontentare chi paga.
Per il resto se ne fottono ALTAMENTE della informazione e ancor più di farla.

Questo è ciò che penso.

Innovari Retrofuturo


sabato, 19 aprile 2008

PEPPONE
IL MODELLO ANCESTRALE
DEL COMUNISTA/LEGHISTA

Vi stupite del successo della Lega?
E non è ancora niente...!

E' evidente che la memoria collettiva è cortissima.
Forse l'immaginario collettivo è ancora più corto per alcuni.

La Lega di oggi in realtà è animata da mille personaggi dalle innumerevoli sfacettature che non sono altro che il riflesso diretto di Peppone... il sindaco comunista/stalinista Giuseppe Bottazzi creato da Giovannino Guareschi per una serie di racconti ambientati nella Bassa padana nell'immediato dopoguerra.

Per chi come me è emiliano, la figura di Peppone è familiare. Egli non è solo un personaggio di fantasia descritto da un reazionario, ma per metà del ventesimo secolo, e in parte anche del ventunesimo, si è fatto carne ed ossa in molteplici piccoli e medi comuni padani.
Peppone, con il suo campanilismo estremista, con la sua obbedienza ceca al partito, con la sua ignoranza, con il suo attivismo sociale e politico che riguarda solo la comunità in cui vive, con i suoi particolarismi localisti, con le sue gelosie, con la sua attenzione per il territorio e per le attività svolte su di esso, con il suo provincialismo spinto ai massimi e la sua xenofobia radicale (che fa eccezione solo per i sovietici) che rivolge addirittura verso tutti coloro che non sono cittadini del suo paese, è il prototipo del paradossale "comunista leghista", figura tanto comune dalle nostre parti in provincia (ma che nessuno ha mai - fino ad oggi - osato chiamare così in pubblico).
I "Pepponi" infatti sopravvivono ancora solo nelle feste dell'Unità di provincia, ma prosperano nelle Feste della Lega. Se un visitatore non notasse le differenze di colore delle bandiere, non potrebbe distiguere una Festa dall'altra, sia per fauna che per contenuti.

Non stupisce quindi il successo della Lega e la obliterazione delle sinistre movimentiste, pacifiste, verdi e disobbedienti, così lontane dalla realtà sociale di tutti i giorni.
Se la classe operaia del nord Italia premia la Lega, è perchè in realtà si riconosce in Peppone e non in Bertinotti o nei suoi solidali, sopratutto in un momento di crisi come questo, in cui istanze pur giuste e sacrosante perdono tutto il loro peso, divenendo superflue di fronte alle pesanti contingenze glocalistiche che le classi medie ed operaie devono affrontare tutti i giorni.

In tempi medi, se l'Italia non risorgerà miracolosamente dalle ceneri, non ci sarà da stupirsi della nascita inevitabile di forti movimenti leghisti/pepponiani anche nel centro e nel sud italia, con una forte base nei ceti meno abbienti della popolazione.
Quando la torta è piccola ognuno pensa per se, e questo è ancor più vero nel nostro paese. Quasi un ancestrale retaggio culturale Italico.

Vorrei che meditaste seriamente su questa riflessione fatta da un non leghista (ossia io)... ;)


venerdì, 18 aprile 2008

E' USCITA SHORT STORIES 4!

 
- la copertina di Short Stories 4 -

- alcune delle illustrazioni presenti in Short Stories 4 -
 
Anche il secondo numero del nuovo corso di Short Stories, presenta una tematica principale: Le fiabe del futuro, prende in gran parte in considerazione il fantasy (anche se la fantascienza non manca) approfittando della grande produzione di autori e appassionati che non trova particolari sbocchi nel nostro paese.

Ecco dunque Leonilde Bartelli cimentarsi in una storia di eroismo, I denti degli eroi, e mentre Michele Miglionico, finalmente esprimendo un fantasy nostrano, narra di un drago che porta scompiglio nientemeno che nelle strade di Forlimpopoli, Alberto di Stefano ci la narra struggente storia d'amore di Nolantar e IllentarDaniele Giannetti, poi, in La solitudine della torre ci racconta l'angustia di un condottiero che ha sbagliato tutte le sue scelte, mentre il fantasy italiano viene ancora una volta rivelato in Le Gianas di monte Oe di Maria Lidia Petrulli, che addirittura ci rivela segreti della mitologia sarda, per non parlare di La notte del Dahin di Patrizia Germani, come a ribadire che oggi il fantasy in Italia è grandemente al femminile.
Non mancano però altri spunti e sorprese a partire dal tema caro alla fantascienza dell'incontro tra scienza e mitologia, cui dedicheremo tutto il prossimo numero di Short Stories, ma che qui vede un anteprima in Genesi di Nino Salamone e in Dopo di noi di Rolando Mucciarelli.
L'horror si vede ancora una volta rappresentato con Lettere di una capinera di Jacopo Gattanella, un tipo di scrittura epistolare di grande piacevolezza anche se oggi non molto più utilizzato dagli autori, e in Falene di Simone Ceccano, che in qualche modo preannuncia una formidabile antologia di racconti horror, da lui scritti insieme a Luca Nisi, che presto metteremo a disposizione dei nostri lettori.
Chiara Micheli, con Ottobre, Maurizio Landini, con Schermi Neri, Fabio Stancanelli, con il racconto poesia Squarci da un futuro cyberpunk, Leghen, con Contatore sipario, rappresentano quella vena di fs sperimentale che noi in particolare di Short Stories cerchiamo di valorizzare, e ad essi, sorpresa delle sorprese, si aggiunge il nostro Luca Oleastri che, con La ballata dell'amore e della morte, di gusto connettivista, ci si rivela, oltreché illustratore sopraffino, anche poetico scrittore.
Non mancano i racconti di fantascienza classica come Argento sfuggente, di Alberto Priora, Show Bussiness, di Luca Mariani, Coydog, di due veterani come Roberto Furlani e Fabio Calabrese, Civiltà zero, di Emiliano Maramonte, o Corsia Sei, di Alessandro Testa.
E infine, ma non per importanza, quelli di vena più umoristica o sognante come UFO in casa Cleveland, di Marco Caudullo, Velocità relativa di Federica Ramponi, Alessandro e i pirati di Bruno Lazzari.

Da non scordare, ecco qui finalmente pubblicata, a beneficio dei posteri, tutta la raccolta dei racconti inviati al nostro concorso "Fantascienza in una riga", che ha riscosso tanta attenzione e simpatia tra i navigatori di internet.

Short Stories è disponibile per l'acquisto sia come libro stampato (€ 14.50), 208 pagine, copertina a colori, dimensione 15.2 x 22.9 cm, rilegatura termica on costa rigida, oppure in formato PDF (€ 7) da scaricare.
Per acquistare Short Stories l'indirizzo è stores.lulu.com/edizioniscudo, dove è anche possibile vedere un'anteprima delle prime otto pagine.
Si paga Short Stories direttamente tramite carta di credito (Visa o Mastercard) oppure tramite PayPal sempre tramite il sito di lulu.com.

 
 
Per le Edizioni Scudo
Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri

innovari | 15:38 | commenti | link


mercoledì, 16 aprile 2008

DERREN BROWN
IL NUOVO MESSIA

Derren Brown, il celebre mentalista inglese, in questo video usa le sue straordinarie capacità di controllo della mente per convertire alla fede un gruppo di atei agnostici.
Queste persone hanno risposto ad un annuncio su un giornale per un esperimento di tentativo di riconversione. Derren riesce a mostrarci quanto sia facile, per uno come lui, esperto in PNL (Programmazione Neuro Linguistica), imbrogliare la gente con il controllo mentale.
In questo breve video si spaccia per un misitco cattolico che ha la facoltà di riportare la gente alla fede usando i dei poteri divini...
Potere della parola, debolezza della mente.

Il video fa riflettere: Derren Brown non ha nessun potere speciale ma utilizza tecniche che ha studiato (e che tutti possono imparare), ma vi sono molte altre persone nel mondo che posseggono queste abilità solamente perchè "potrate".
Essi sono istintivamente dei grandi affabulatori e se oppurtunamente "sgrezzate", possono imparare a convincere la gente a dire e fare qualsiasi cosa.
Derren brown ad esempio riesce ad acquistare un anello in una gioielleria pagando con banconote totalmente bianche o ad infilare grossi aghi nella carne di persone senza far sentir loro dolore.

Quanta gente c'è nel mondo con queste abilità e come e in che contesti le usano?


venerdì, 11 aprile 2008

PARE CHE IO SIA SOCIALISTA!

Ho fatto un test per verificare la distanza tra me e i partiti che parteciperanno alle prossime elezioni del 13-14 aprile, dal più vicino al più lontano: sarei vicino ai PS (Socialisti)... è realistico - nel mio caso - che il test abbia fatto centro, anche se avrei pensato ad un risultato diverso.
Questo è il link al risultato del mio test:
http://www.voisietequi.it/risultato_utente/67e1bc96.html
Vista l'indecisione che anche io ho nei confronti di questi Gollum della politica, può darsi che voterò secondo le indicazione del test, il quale basa le sue conclusioni su risposte date a proposte fattive dei partiti in lizza... oppure non voterò affatto.

Provate a farlo anche voi e ditemi se ci indovina.
Il link è questo:

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?