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lunedì, 01 dicembre 2008
SANGUE
E CONTROINFORMAZIONE GLOBALE
A MUMBAI
Il commentatore dice che questo filmato testimonia l'inizio degli attacchi terroristici,
ma voi, in questo filmato, cosa vedete?
I "fatti" (dai media):
* 60 ore consecutive di combattimenti.
* Più di 10 gli obbiettivi diversi attaccati contemporaneamente dai terroristi.
* il capo della polizia di Mumbai, Hassan Gafoor, dichiara: «Erano dieci i terroristi giunti in città, ne abbiamo uccisi nove mentre uno è stato catturato vivo».
Più tardi, però, l'emittente indiana Ndtv ha precisato che i terroristi uccisi sono 15: avevano tutti tra i 18 e i 28 anni.
* Le forze speciali indiane hanno ucciso tutti i 15 terroristi e ne hanno catturato uno, un pachistano.
* La televisione indiana Ndtv, nella ridda di voci, ha sostenuto che secondo alcune indiscrezioni tra i terroristi ci sarebbero anche alcuni cittadini britannici.
* Il terrorista pachistano catturato Azam Amir Kasav dichiara: «Volevamo colpire gli israliani»
* I testimoni dichiarano. «Cercavano persone con passaporti americani ed inglesi»
* Sei gli israeliani trovati senza vita. Tra gli altri stranieri uccisi negli attentati si conteranno poi almeno cinque americani, due francesi, altrettanti canadesi e un italiano. Quindi sono SOLO 15 in totale cittadini stranieri tra le vittime(!)
* il bilancio di sangue, ancora provvisorio, degli attacchi terroristici di Mumbai è di 174 morti e quasi 300 feriti.
Mi domando:
* SE GLI OBBIETTIVI ATTACCATI ERANO ALMENO 10, VUOL FORSE DIRE CHE PER OGNI OBIETTIVO ERA ASSEGNATI DAL COMMANDO DEI TERRORISTI MEDIAMENTE 1,5 UOMINI?
* CHI SONO I VERI MANDANTI DEI TERRORISTI?
* A CHI CONVIENE VERAMENTE DESTABILIZZARE L'INDIA E LA SUA FIORENTE ECONOMIA?
Resta il fatto che:
Hsbc, Merrill Lynch e Morgan Stanley hanno deciso di chiudere, anche se in via temporanea, le filiali di Munbai e i colossi del trading giapponese, come Mitsubishi e Mitsui, e dell’elettronica, come Canon e Nec, hanno bloccato le attività e invitato i dipendenti a restare a casa.
L’azione terroristica interviene sul complesso degli assetti dell’economia asiatica e i rapporti di New Delhi col Giappone potrebbero entrare in crisi...
Leggetevi alcune interessanti riflessioni in questo articolo dal titolo "Mumbai, tra dubbi e disinformazione"; link:
http://www.inviatospeciale.com/2008/11/mumbai-tra-dubbi-e-disinformazione
martedì, 18 novembre 2008
JACQUE FRESCO
FUTURE BY DESIGN
(il futuro dal disegno)
- il trailer del documentario Future by Design (in inglese) -
- un breve servizio in lingua Italiana su Jacque Fresco -
Future by Design è un documentario di William Gazecki (nomination all'oscare del 1997 per "Waco: The Rules of Engagement") che ci mostra la vita e la visione dell'architetto Jacque Fresco, considerato da molti un moderno Leonardo Da Vinci.
Spaziando da Einstein fino a Buckminster Fuller, Fresco è un futurolgo che definisce se stesso come uno specialista in "generalismo" o uno studioso multidisciplinare in campi inter-relati.
Egli è un prolifico inventore che ha speso la sua intera vita (oggi ha 92 anni) concependo e sviluppando idee di varie dimensioni e scale, tutte comprendenti un vasto uso di tecnologie innovative.
Come futurologo, Fresco non è solo un teorico, ma anche un ingeniere e un designer dai concetti senza compromessi.
Il documentario di William Gazecki, ci fa entrare nella fervida mente di Fresco e ci mostra il futuro, o meglio come avrebbe dovuto essere il futuro e come ce lo immaginavamo.
Possiamo considerare Jacque Fresco come un vero eroe vivente del Retrofuturo!
Per sapene di più:
Il documentario Future by Design: http://www.fbdthemovie.com
Il My Space di Jacque Fresco: http://www.myspace.com/jacquefresco
Biografia di Jacque Fresco(in italiano): http://eburum4.wordpress.com/2007/03/06/biografia-jacque-fresco
sabato, 15 novembre 2008
LA SCIENZA PROVA
CHE LA REALTA' NON FUNZIONA
COME PENSIAMO
Le particelle sono piccoli pezzi di materia solidi, almeno secondo le leggi fisiche classiche. Tutto nell’universo è composto da particelle. E’ possibile che un universo materiale sia composto da oggetti immateriali? Se fosse cosi sarebbe un paradosso per le nostre menti; ne consegue che le particelle, anche se sono infinitamente piccole, devono essere fatte di materia.
Quando uno scienziato misura una particella, effettivamente riscontra che si tratta di un piccolissimo punto denso di materia. Ma quando non le osservi, che cosa sono le particelle? “Che domande, sono la stessa cosa, no”, direbbe la maggior parte delle persone, ma invece non è cosi. Sono stati svolti alcuni esperimenti per capire alcuni strani comportamenti della materia che si basavano sulla raccolta di dati al termine di un processo non monitorato.
Nei primi esperimenti di questo tipo, nessuno poteva presagire che cosa ne sarebbe emerso. In pratica quando le particelle non erano ne misurate ne osservate, si comportavano come onde di probabilità, in cui era contenuto il potenziale di tutte le possibili manifestazioni; quindi non si trattava di materia ma d’informazione. A quel punto gli scienziati che avevano assistito a questi straordinari risultati, vollero osservare da vicino questi fenomeni che non avevano nessun senso; ma al momento dell’osservazione, ecco che le particelle iniziavano a comportarsi come oggetti materiali rispettando i principi della fisica classica.
L’atto di osservare la particella provoca la sua manifestazione nel mondo reale. Il fatto è che la manifestazione avviene nel luogo e con le modalità che ci aspettiamo; ma chi lo decide? Ad esempio se io lancio un sasso in una direzione, il sasso andrà proprio da quella parte, non può prendere la direzione contraria. Per la fisica quantistica questo non è un evento certo, ma solo un evento probabile; in teoria, basandoci sulle osservazioni scientifiche, il sasso potrebbe anche ‘decidere’ di prendere un’altra qualsiasi direzione.
In questo video il Dr. Quantum, un personaggio di alcuni fumetti, ci illustra in maniera semplice l’esperimento detto ‘delle 2 fessure’, che ci mostra lo strano mondo delle particelle subatomiche.
Il professor Amit Goswami, docente di fisica all’università dell’Oregon negli Stati Uniti, definisce la quantistica ‘la fisica delle possibilità’, perchè in essa risiedono tutte le possibili manifestazioni della realtà. Ciò che noi percepiamo è solo una di queste che prende forma; e non è statica, ma in continua trasformazione. Lo stesso professor Goswami, autore di numerose pubblicazioni sull’argomento, ci dice che se vivessimo in una realtà statica, fine a se stessa e che non dipende da nessun tipo d’intervento, sarebbe inutile cercare di cambiarla; e questo purtroppo è un pensiero radicato in molti esseri umani; ed è anche un pensiero molto comodo, per chi non vuole prendersi la responsabilità della propria vita. Ma forse i nostri giorni comodi, passati nell’inerzia mentale, stanno terminando; perchè oggi è proprio la scienza che ci butta giù dal letto e c’invita in una realtà magica, dove noi siamo gli inconsapevoli artefici e protagonisti. Goswami non parla di ‘realtà statica’ ma di ‘fisica delle possibilità’ e dice che quando ti rendi consapevole che la realtà è sensibile alle tue aspettative ed è in continua trasformazione, allora inizi a chiederti come puoi renderla migliore. La fisica quantistica non definisce nulla e non rispecchia un mondo fisico con una realtà immutabile, ma piuttosto ci mostra un universo di energia e informazione che si manifesta in un universo materiale in seguito alle nostre osservazioni.
Molti scienziati oggi hanno sconfinato nella filosofia, nella metafisica e nella spiritualità, per trovare una spiegazione ai fenomeni quantistici, ed oggi sono riusciti ad ampliare le loro vedute diventando gli scienziati della propria vita. Molti di loro oggi contribuiscono a divulgare con vari mezzi, le scoperte della meccanica quantistica in modo semplice, fondendola con la filosofia, la spiritualità e le parole dei grandi Avatar del passato, come Gesù, Budda o altri. V’immaginate uno scienziato che vi parla come un filosofo? E’ ciò che sta avvenendo da un po di tempo… La scienza e la spiritualità sono sempre state considerate come due rette parallele, che non si sarebbero mai incontrate; ma nella meccanica quantistica, può succedere che a volte anche due rette parallele s’incontrino. La realtà non è fine a se stessa, e non ha nessuna forma senza una partecipazione mentale.
Cosa significa tutto questo? Centra qualcosa con l’ottenere il successo nella vita?
Centra tantissimo, anzi ne è la chiave, perchè se diveniamo coscienti che la nostra mente è l’artefice della nostra realtà, allora potremmo imparare a trasformarla e a generare consapevolmente gli eventi della nostra vita, riuscendo quindi a ottenere ciò che vogliamo, compresa la nostra assoluta libertà. Diventare padroni di noi stessi e della nostra realtà, nella consapevolezza e nella reale capacità di poter generare e gestire gli eventi della nostra vita, in armonia con l’universo; ci porterà ben al di là delle più alte aspirazioni che speravamo per la nostra vita e ci farà uscire dal circolo distruttivo della competizione, portandoci a un piano superiore di coscienza.
Di Raffaele Sannino
Fonte: http://www.crearesuccesso.it
giovedì, 13 novembre 2008
I GATEKEEPERS SONO FRA NOI
(e non sappiamo chi sono)
Brani tratti dall'articolo INSOSPETTABILI GATEKEEPERS di Antonella Randazzo
Per leggerlo integralmente:
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/08/insospettabili-gatekeepers.html

Letteralmente il termine “Gatekeeping” significa “la custodia al cancello”, ovvero la possibilità di esercitare un controllo attraverso criteri che favoriscono alcune notizie su altre.
In termini professionali il gatekeeping comprenderebbe “tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti… le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media”.
Già negli anni Cinquanta lo psicologo Kurt Lewin sosteneva l’esistenza di giornalisti gatekeepers, che decidevano quali notizie dare e quali no.
Generalizzando possiamo considerare gatekeepers tutti coloro che, pur parlando ad un pubblico ampio attraverso i media, si astengono dal dire alcune verità importanti.
Si tratta, in parole semplici, di agire in modo tale da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema.
Il gatekeeper dunque è colui che subisce pressioni e condizionamenti che lo inducono a comportarsi in un certo modo, facendo prevalere logiche diverse rispetto alla vera informazione. Oppure colui che sceglie di sostenere il sistema evitando di parlare di alcune verità che potrebbero demolirlo.
Si dice che il giornalismo attuale è come un "guardiano del potere", ovvero esso sostiene il potere nel non far trapelare verità scomode e utilizza tecniche per impedire una vera presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, economica e mediatica. Si cerca persino di addolcire tutto questo facendo diventare l'informazione uno spettacolo attraente, emozionante oppure raccapricciante, ma comunque sempre emotivamente "forte" e quanto possibile spettacolare.
Gli obiettivi principali sarebbero la disinformazione, la distrazione e il condizionamento necessario per non mettere in pericolo il sistema. Spiega il giornalista Ignacio Ramonet: (Il telegiornale) "è strutturato per distrarre, non per informare... la successione di notizie brevi e frammentate ha un duplice effetto di sovrinformazione e di disinformazione: troppe notizie e troppo brevi... pensare di informarsi senza sforzo è un'illusione vicina al mito della pubblicità più che all'impegno civico".
Oltre ai giornalisti, possono assumere il ruolo di gatekeepers anche scrittori, opinionisti, intellettuali, scienziati, politici, ecc.
Le persone comuni basano le loro conoscenze fondamentali su ciò che gli “esperti” dicono loro, e questo potrà intralciare una possibile futura conoscenza dei fatti veri. “Se non l’hanno detto in quella tal trasmissione televisiva allora vuol dire che potrebbe non essere vero”, oppure “Se non l’ha detto il professor tal dei tali, allora non può essere vero, sennò l’avrebbe detto”. Queste frasi riassumono il potere e l’influenza esercitata dai gatekeepers presentati dai media come “esperti” su ciò che le persone crederanno.
Potrebbero esistere tre tipi di gatekeepers: quelli del tutto inconsapevoli di esserlo, quelli che agiscono come tali per timore di perdere privilegi o il posto di lavoro, e quelli consapevoli di esserlo, avendolo scelto liberamente, ritenendo giusto esserlo.
Un metodo molto utilizzato dai gatekeepers è quello di trattare argomenti che fungeranno da distrazione rispetto alle vere questioni politiche o economiche. Ad esempio, possono parlare dell’amante di Berlusconi, o di argomenti che vedono polemiche e litigi fra “destra” e “sinistra”, ma non parleranno di ciò che il governo non sta facendo per tutelare la salute dei lavoratori, o i cittadini dall’aumento delle bollette e dei generi di prima necessità.
Parlando delle beghe politiche non parleranno, ad esempio, di come sta procedendo il piano degli stegocrati di creare una dittatura mondiale. I media occidentali non hanno mai parlato dell’accordo fatto nel 2005 dalle autorità statunitensi, canadesi e messicane per unificare politicamente, economicamente e finanziariamente i loro paesi, facendo nascere l’Unione Nordamericana. Ciò farebbe parte del cosiddetto "Nuovo ordine mondiale" che prevederebbe l'unificazione finale fra Unione Europea, Unione Africana, Unione Asiatica e Unione Nordamericana, sotto un unico governo. Ovviamente, nessun gatekeeper ve ne parlerà mai, anzi, essi cercheranno di negare o ridicolizzare ogni aspetto scomodo del sistema quando verrà a galla. Sarebbero capaci di negare persino l’evidenza, e accusare non chi crea il sistema criminale, ma chi lo svela. Fanno passare per fanatici o bizzarri tutti coloro che sollevano verità scomode.
Alcuni argomenti di cui i gatekeepers non parlano (e quando vengono rivolte loro domande su questi argomenti tendono a denigrare chi solleva tali problemi definendoli “complottisti”, “fanatici”, o facendoli passare per persone esageratamente diffidenti) sono:
- Progetto stegocratico di una dittatura globale con un unico centro di potere.
- Signoraggio.
- Verità sull’11 settembre.
- Repressioni attuate dagli eserciti occidentali nei paesi del Terzo Mondo.
- Vero significato del termine “terrorismo” (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm ).
- Scie chimiche.
- Sistemi dittatoriali creati e controllati dalle autorità statunitensi.
- Vero volto degli organismi internazionali (FMI, BM. ecc.).
- Verità sullo Stato d’Israele.
- Verità sulla condizione coloniale dell’Italia.
- Verità sui legami fra mafia e autorità statunitensi.
- Vera autodeterminazione dei popoli.
- Tecniche di controllo mentale per evitare che il sistema possa essere minacciato.
- Crimini dei cartelli farmaceutici.
- Uso criminale della Scienza e della produzione alimentare.
Se non vi dicono la verità su questi argomenti, per quanto possano sembrare onesti, si tratta senza dubbio di gatekeepers.
L’unico modo per difendersi da questo fenomeno è quello di cercare per quanto possibile di informarsi correttamente e di dubitare di qualsiasi personaggio che gode di un certo rilievo mediatico, potendo appurare che egli apparirà reticente sulle sopraelencate questioni.
sabato, 01 novembre 2008
VOGLIO MORIRE GIOVANE
Voglio morire giovane
(live)
by Garbo
dall'album "Come il vetro" 2008
Voglio morire giovane prima che i tempi cadano
prima che i sogni partano per non tornare più
Voglio morire giovane per non sentire crescere quel peso insopportabile che non mi lascia mai...oh mai
e non mi lascia mai
Ma poi ti stringo nel petto e faccio un dispetto al tormento che ho qui dentro
Io vivo per te e dentro il tuo letto mi sento protetto dal vento che chiama e chiede di me...chiede di me
Voglio morire giovane prima che i sogni partano per non tornare più
Voglio morire giovane per non sentire crescere quel peso insopportabile che non mi lascia mai...oh mai
e non mi lascia mai
Ma poi ti stringo nel petto e faccio un dispetto al tormento che ho qui dentro
Io vivo per te e dentro il tuo letto mi sento protetto dal vento che chiama e chiede di me...chiede di me
Voglio morire giovane solo per non distruggere quella potente immagine di te, di me così...
Voglio morire giovane solo per non disperdere in troppe cose inutili l'amore che ho per te
Ma poi ti stringo nel petto e faccio un dispetto al tormento che ho qui dentro
Io vivo per te e dentro quel letto mi sento protetto dal vento che chiama e chiede di me...chiede di me
Voglio morire sabato prima che il vento porti via questi pochi attimi di fragile armonia con te...con te
venerdì, 31 ottobre 2008
EPITAFFIO
Da Wikipedia:
Epitaffio
Con il termine epitaffio (dal greco επι - ταφιον, epi-taphiòn, ossia "ciò che sta sopra al sepolcro") si intende un'iscrizione funebre, il cui scopo è onorare e ricordare il defunto.
Generalmente, pur non sempre, si tratta di uno o più versi di una poesia: molti poeti hanno infatti composto il proprio epitaffio.
Un buon epitaffio deve avere sempre qualcosa che resti impresso, o faccia pensare: un espediente abbastanza diffuso è "parlare" direttamente a chi legge, dando un avviso sul significato della mortalità.
Alcuni epitaffi enumerano i grandi risultati ottenuti (un politico o un militare di carriera nominerà, per esempio, il numero degli anni di servizio al Paese).
Per epitaffio si intendeva, in tutta probabilità, l'orazione funebre pubblica che durante i secoli della Grecia antica si teneva ad Atene in onore dei soldati caduti.
Per estensione, si sarebbe poi dato tale nome alla semplice iscrizione tombale.
mercoledì, 29 ottobre 2008
L'ALLEANZA TRA LA DESTRA
E LA SINISTRA GIOVANILE
FINISCE OGGI
ma è una storia già vista
Ma non è strano che proprio oggi, appena dopo l'approvazione della riforma Gelmini, dopo PARECCHI giorni che le organizzazione giovanili di sinistra e di destra hanno sfilato assieme, ci siano degli scontri tra i gruppi giovanili delle due fazioni?
Fatevi voi una idea di come sona andate le cose guardando il video sopra.
E' comunque evidente che a qualcuno non piaceva questa alleanza trasversale, che è stata mantenuta viva FINO A CHE C'ERA LA CONVENIENZA.
MA E' UNA STORIA GIA' VISTA...
Sapete cosa fu il "nazi-maoismo"?
Il marchio "nazi-maoismo" fu coniato dai giornalisti in modo dispregiativo (Un pò come "Naziskin").
Fu un fenomeno politico diffuso in Italia in ambito universitario romano a partire dal 1968. Alcuni oggi lo identificano col movimento "Lotta di Popolo", nel quale confluirono i gruppi "pionieri" del FUAN-Caravella, di Primula Goliardica ed altri, ma tutto ciò, all'epoca, appariva ed era tutt'altro che chiaro e ben definito, dal momento che in esso confluirono anche non pochi elementi appartenenti all'area della sinistra extra-parlamentare che non s'identificavano tuttavia nelle organizzazioni all'epoca maggiormente attive.
In sostanza questo movimento bipartisan mirava a percorrere una strada trasversale, una "terza posizione sia di destra che di sinistra, genericamente movimentista, contestatrice tuttavia del potere costituito e della democrazia "borghese", considerata ipocrita e corrotta, così come la società di cui era espressione, dominata dagli interessi economici a scapito dei valori tradizionali.
Ragion per cui, allora come oggi, il "nazi-maoismo" è stato contrastato dagli ambiti del potere di entrambe le aree politiche e soprattutto dai loro referenti legati ai servizi segreti.
La fine del fenomeno "nazi-maoista" è solitamente fatta coincidere con lo scioglimento (a forza) di "Lotta di Popolo", nel 1973
L'esperienza del "nazi-maoismo", invisa da tutte le forze politiche non si ripetè più, E MEN CHE MENO SI DEVE RIPETERE OGGI!
E INFATTI L'ALLEANZA TRA LA DESTRA E LA SINISTRA GIOVANILE E' GIA' FINITA CON GLI SCONTRI DI OGGI, CON L'OPERA DI APPOSITI "FACINOROSI" E LA COLLABORAZIONE DELLE FORZE DI POLIZIA (IN UNIFORME E IN BORGHESE)... ;)
MEDITATE... E NON FATEVI FUORVIARE DAI SOLITI PARAOCCHI IDEOLOGICI MA RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA... :)
LA GRANDE CRISI DEL 2008:
CIO' CHE LA GENTE NON SA
di Fabrizio Zampieri,
economista ed analista finanziario
fabrifinanz@hotmail.com – 27 ottobre 2008
fonte: www.disinformazione.it

Stiamo subendo da circa un anno e mezzo una crisi economica e finanziaria che non ha avuto eguali per dimensioni e diffusione prima d'ora. E tutti sono convinti abbia avuto origine negli Stati Uniti e dagli States sia poi giunta al resto del mondo. Ebbene tale disastro è nato in Gran Bretagna, nella City e, nello specifico, all'interno di numerose società di ingegneria finanziaria. Dobbiamo tener presente che il 90% dei prodotti finanziari, buoni ma soprattutto non buoni, viene studiato e progettato presso queste società finanziarie/bancarie.
In questo caso, la causa dei principali mali del mondo è rappresentata dai cosiddetti strumenti derivati, denominati CDO e CDS.
Tali strumenti non sono altro che mutui immobiliari "impacchettati" e trasformati in obbligazioni. Quindi, grazie a questa operazione di "cartolarizzazione" (trasformare in carta un mutuo) tutte le principali Banche hanno potuto vendere a chiunque e all'esterno i debiti immobiliari dei loro clienti. Naturalmente il vantaggio delle Banche stava proprio nel fatto che potevano ottenere ulteriori profitti da queste obbligazioni strutturate: infatti, chi acquistava un'obbligazione garantita da un mutuo immobiliare prestava una certa quantità di denaro per un certo periodo di tempo ricevendo un interesse, garantito dai pagamenti rateali di chi aveva realmente sottoscritto il mutuo.
Si parla anche di mutuo "subprime"per indicare che questo è effettivamente un mutuo a rischio, detto in termini tecnici NINJA (No Income, No Job or Asset = Nessun Reddito, Nessun Lavoro stabile o Garanzia Finanziaria).
Praticamente, il circuito partiva dalle Società di ingegneria finanziaria che progettavano il prodotto, proseguiva poi con le Banche Commerciali (quelle che erogavano i mutui ai clienti) che impacchettavano i mutui e vendevano le obbligazioni alle Banche d'Affari o le collocavano direttamente sul mercato. In questo modo si creava una sorta di circolo vizioso con l'entrata di continua liquidità derivante dalla vendita delle obbligazioni strutturate, liquidità utilizzata per sostenere richieste di nuovi mutui e finanziamenti, e nuovamente per emettere altre obbligazioni strutturate.
Iniziata con gli Stati Uniti (a parte la progettazione avvenuta nella city di Londra) questa prassi è divenuta comune sia in Asia che in Europa tantoché pochissime Banche, anche europee, sono immuni da questo fenomeno.
E questo giochetto, che ha portato enormi profitti "facili" nelle casse delle Banche è andato avanti per anni, sostenuto anche dal continuo sviluppo del mercato immobiliare americano, con aumenti costanti del numero delle case costruite (esiste anche un indice economico basato sul numero dei nuovi cantieri) ed ovviamente con gli aumenti dei prezzi. Ciò ha portato inesorabilmente alla creazione di una bolla speculativa, che è esplosa, negli Stati Uniti, circa un paio d'anni fa, causando insolvenze, mancati pagamenti e rimborsi parziali delle rate dei mutui di massa. Ricordiamo che in America i mutui vengono, almeno venivano concessi ai cittadini con richiesta di minime garanzie e per importi del 100-130% dell'immobile oggetto del mutuo.
Si è assistito quindi al blocco dell'aumento del prezzo delle case e successivamente al suo crollo, non ancora terminato.
Immaginate ora cosa può essere successo dal lato delle note obbligazioni legate ai mutui subprime: chiunque detenesse nel proprio portafoglio questi titoli ha iniziato a venderli precipitosamente, ma con difficoltà perché ormai erano privi di garanzie (i clienti non pagavano più le rate), i prezzi erano scesi profondamente, e le quotazioni furono sospese.
A seguito di questa crisi, diverse Banche americane dichiararono fallimento o pesanti insolvenze (Lehman Brothers, Merril Lynch, AIG, Fannie Mae, Freddie Mac, Mutual Washington, ecc...), costringendo il Governo e la Fed (Banca Centrale Americana) ad interventi di sostegno e salvataggio mediante enormi iniezioni di liquidità.
E veniamo all'ultimo atto, ovvero all'approvazione da parte dell'Amministrazione Bush, naturalmente in collaborazione con la Fed , del pacchetto di misure d'emergenza mediante la costituzione di un mega fondo pubblico da 700 miliardi di dollari (si stima però che il vero "buco" si attesti intorno ai 1.500 miliardi di dollari), che avrà la funzione di raccogliere, per il prossimo biennio, questi titoli finanziari "tossici", ormai privi di mercato e detenuti dalle Banche Usa. L'obiettivo è senz'altro quello tentare di stabilizzare i mercati finanziari, dai quali poi dipende la sorte di tutti gli altri settori economici.
Ora gli effetti, come sempre, partendo dagli Usa stanno arrivando anche in Europa dove molte Banche hanno acquistato e rivenduto ad altre Banche, Sim, Gruppi Assicurativi, Fondi Pensione, Amministrazioni Pubbliche (Stati, Regioni, Province e Comuni), Gruppi Industriali, le obbligazioni strutturate sui mutui subprime. Immaginiamo quali potranno essere le conseguenze dell'azzeramento di valore di queste obbligazioni per i Fondi Pensione o per le Amministrazioni Pubbliche, e quindi per la collettività, che le detengono nel proprio portafoglio...
In Europa, però, non c'è ancora alcun accordo su un eventuale piano di salvataggio comune.
Anche l'Italia non è immune da tale situazione negativa ed i principali Gruppi Bancari (Unicredit, e prossimamente anche Intesa ed MPS) iniziano ora a far uscire comunicati stampa con i quali si dichiarano notevoli difficoltà finanziarie legate al possesso e alle perdite causate da questi titoli (obbligazioni strutturate e derivati). E' proprio di questi giorni l'annuncio dell'Amministratore Delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, relativo ad un prossimo aumento del capitale sociale della Banca necessario per far fronte a tali problematiche. E pensare che lo stesso Profumo, fino a pochi mesi fa, intervistato, continuava ad affermare che era tutto sotto controllo, i fondamentali erano più che buoni e la Banca da lui condotta non aveva certo da temere nulla (forse non aveva detto tutta la verità); nel frattempo il valore del titolo ha perso oltre il 50%.
E questa possiamo definirla la cronaca della nascita e sviluppo della nuova crisi finanziaria del 2008.
Ma, al di là della mera e tecnica cronistoria, mi sembrano doverose alcune considerazioni, alle quali vorrei lasciare la risposta ai lettori:
- è giusto che il conto di tale disastro finanziario sia poi pagato dai cittadini?;
- è giusto che la maggioranza della Comunità ripiani il conto salato causato da una minoranza di avidi, ricchi, egoisti, imbroglioni, bugiardi e ladri?;
- è giusto che i veri autori di tale "truffa" finanziaria legalizzata (i nomi sono sempre quelli delle principali Banche d' Affari Usa e delle Banche Commerciali loro complici americane, asiatiche ed europee), alla fine escano impuniti con il benestare delle principali Autorità Governative e di Controllo?;
- è giusto che gli amministratori di queste note Banche d' Affari e Commerciali, dopo aver causato un tale dissesto mondiale, semplicemente si dimettano dalle loro cariche e se ne escano con liquidazioni di 30-40-60 milioni di dollari ciascuno?;
- è giusto che all'interno delle più alte cariche governative e degli organi di controllo siedano personaggi provenienti da queste famigerate Banche d' Affari? (l'esempio emblematico è il caso di Henry Paulson, Ministro del tesoro Usa, con patrimonio personale stimato intorno ai 700 milioni di dollari e, guarda caso, proveniente da Goldman Sachs; ma ricordiamo anche Mario Draghi, oggi Governatore di Banca d'Italia, proveniente dalla stessa Banca d'Affari, e lo stesso Romano Prodi, ex Primo Ministro del Governo Italiano e proveniente sempre dalla stessa Banca...);
- è giusto che le società di Rating, che dovrebbero essere degli Enti imparziali e super partes, ma che invece sono in collusione con queste Banche d'Affari, applichino giudizi e punteggi positivi a queste obbligazioni e a quelle delle Banche amiche pur non avendone i requisiti? (ricordiamo che le obbligazioni di Lehman Brothers avevano AAA, ovvero il massimo punteggio di affidabilità e, nella sola Italia, i risparmiatori truffati possessori di tali titoli si stima siano oltre 300.000).
Inoltre, un nuovo pericolo è all'orizzonte sul sistema finanziario Usa, e successivamente in Europa: il rischio fallimenti relativamente ai rimborsi legati alle carte di credito.
E' infatti sempre maggiore il numero di clienti che non riescono a far più fronte ai pagamenti, in un'unica soluzione e rateali, sulle carte di credito. E forse non tutti sono a conoscenza che, nei giorni scorsi, mentre al Congresso Usa si votava il piano di salvataggio di Paulson, è stata approvata, sempre dal Congresso, una Legge a favore dei detentori di carte di credito, in difficoltà nei pagamenti, che impedisca alle Compagnie Finanziarie e assicuratrice di alzare indiscriminatamente gli interessi retroattivamente, senza preavvisare la clientela. Dopo le segnalazioni di migliaia di clienti, la stessa Federal Reserve ha dovuto ammettere che queste rappresentano pratiche "ingannevoli".
Ed i numeri di tale fenomeno non sono per niente incoraggianti: nel solo 2007 ed inizi 2008 il tasso delle insolvenze è aumentato in maniera vertiginosa e si stima che circa 2.5 milioni di cittadini rischiano il fallimento personale.
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