mercoledì, 30 novembre 2005
LE DESIDERABILI ESTREME CONSEGUENZE
DEL PENSIERO UNICO MONDIALISTA

- la gioielleria cinese Anal Jewelry Center -

- il nazista nero ? -
"Tutto ciò che è oggetto di desiderio umano è candidato allo scambio."
[fondamento del pensiero degli economisti liberisti]
"Per chi ha solo un martello,
prima o poi tutto inizia ad assomigliare a un chiodo."
[Mark Twain - scrittore]
"Gli economisti non dettano alle aziende quello che devono fare,
gli economisti vogliono che le persone ottengano quello che desiderano."
[Luigi Zingales - economista]
"Si può ancora parlare di democrazia quando la maggioranza dei cittadini
non riesce più a distinguere le tesi dell'opposizione dalle tesi del potere?"
[Claude Julien - giornalista]
"L'anno scorso eravamo sull'orlo del baratro;
quest'anno abbiamo fatto un gran passo in avanti."
[ministro dell'economia Algerino]
La riflessione di INNOVARI:
Quando gli economisti, che suggeriscono alle multinazionali la via (economica ed etica) da prendere, avranno fatto piantare tutti i "chiodi" che si possono piantare, e quando tutto sarà definitivamente uguale a tutto, arriveremo finalmente al baratro, ossia a quelle "estreme conseguenze" che ci faranno rallentare. Solo allora sapremo dove ci troviamo.
E allora che venga l'orrendo baratro!
Accogliamo con gioia le estreme conseguenze!
martedì, 29 novembre 2005

- clicca sulla foto -
GALLINA MORTA FA BUON BRODO
Cina, poco tempo fa:
le galline che vedete in questa foto, non solo sono "lavorate" con il minimo dell'igiene possibile, ma vengono raccolte da un tizio che gira tra gli allevatori e chiede in giro se ci sono delle galline morte (di malattia).
Se cliccate sulla foto in alto vi gusterete una sequenza indimenticabile.
E poi ci si chiede: come mai il passaggio del virus dell'Aviaria tra i polli e gli umani accade così di frequente in Cina (e in generale in asia)?
lunedì, 28 novembre 2005
ESISTONO VERAMENTE!!!
quando la realtà supera la fantasia

- il vero Mr. Incredible (da The Incredibles) -

- Il vero Beavis (da Beavis and Butthead ) -
venerdì, 25 novembre 2005

METTIAMO A FUOCO
DOPO LO SCATTO:
REFOCUSING
Refocusing è un innovativo sistema di messa a fuoco per il mondo della fotografia. Si tratta di un complesso alloggiamento nell'obiettivo di una serie di microlenti, disposte tra il sensore di cattura digitale dell'immagine e la lente principale; ognuna delle microlenti è in grado di misurare la luce in modo diverso e riesce anche a tener conto di come la misurano le altre. Il risultato consiste nel memorizzare una fotografia con già al suo interno il focus massimo per ogni microlente impiegata così da sviluppare, successivamente, per ogni porzione dell'immagine una messa a fuoco ottimale.
L'università di Stanford è la realizzatrice di quest'obiettivo prototipo; la molla iniziale cha ha spinto alla costruzione di Refocusing è stata la voglia di abbandonare la tecnica, ancora vigente, che impone la scelta del punto di focus ovvero, per chi è completamente a digiuno di tecnica fotografica, la necessità di scegliere il soggetto da mettere in risalto nella foto tralasciando tutti gli altri particolari che, inevitabilmente, presentano un grado di nitidezza inferiore (a volte parecchio inferiore).
La videosorveglianza appare uno dei campi impiego di queste lenti innovative: può essere necessario sviluppare maggiori dettagli d'ingrandimento di un punto coperto dalla vigilanza che, originariamente, non era stato ben messo a fuoco (qualcuno ricorda i frames di Blade Runner, dove particolari di una foto venivano ingranditi fino all'infinitesimamente piccolo, senza sgranarsi?).
Anche la fotografia professionale e non trarrà grande beneficio da questa tecnologia, dando modo al fotografo di scegliere successivamente allo scatto cosa mettere a fuoco.
Link utili:
Light Field Photography with a Hand-Held Plenoptic Camera
Un breve filmato che mostra le possibilità di messa a fuoco
mercoledì, 23 novembre 2005
PUBBLICITA' RIFIUTATE
(da me realizzate - siete ovviamente liberi di usarle)








lunedì, 21 novembre 2005

- Signor Creosoto vomitante action figure -
MAI PIU' SENZA!
NATALE CON I
MONTY PYTHON!
Il tempo dei regali si avvicina e bisogna spicciarsi. Invece di fare dei regali utili (i peggiori) quest'anno provate a fare regali inutili (i migliori!).
A questo proposito vi segnalo nel link sotto un sito che raccoglie il meglio del "merchandising" dei mitici MONTY PYTHON!
Da avere assolutamente è l'action figure del Signor Creosoto vomitante (dal film "Il Senso della Vita"); alto circa 14 cm, il Signor Creosoto vomita veramente dello "slime" bello verde quando gli si spinge il pancione.
Consigliati anche altri prodotti come la Monty Python Toilet Paper, e il Monty Python ABUSE Talking Voicebox Keychain.
Questo negozio di internet ha in vendita molti altri bellissimi oggetti inutili, dateci una occhiata!
Link Utili:
Monty Python Toys and T-Shirts
sabato, 19 novembre 2005

OGNIUNO HA UNA LETTERA ADDOSSO
Italiani in combattimento in Iraq
Questa secca cronaca proviene da un militare italiano anonimo da Nassiriya, durante l'attacco dei miliziani sciti all'palazzo del governatore italiano.
Non voglio in questa sede centrare la discussione sul nostro intervento in Iraq.
Voglio solo riportare le impressioni di nostri connazionali che si sono trovati in combattimento per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Una testimonianza quasi inedita, che viene fuori dal silenzio totale della stampa.
Le foto a commento sono tratte da un video ripreso durante uno dei combattimenti sostenuto dalle truppe italiane a Nassiriya.
Nassiriya, Aprile 2004
“Ho letto centinaia di libri in vita mia: nessuno mi aveva preparato a questo”
Cinque primi, pronti a muovere. Ci salutiamo tutti, qualche occhio è umido, ma le strette sono forti.
”Frank, ricordati che ho la mia lettera addosso (una missiva di addio ai propri cari se si muore in combattimento, nda). Riportami a casa"
"Non ti preoccupare, Gianna, anch’io ce l’ho addosso. Se succede qualcosa pensa ai bimbi. Nessuno rimane indietro. Nessuno,mi raccomando!"
I carri si muovono. Vedo Mario, il Diz, Cara e Di Guardo, sono tutti ragazzi determinati. (…)
Si comincia, arrivano i primi colpi, molto vicino. Esitazione? No, paura. Paura di non tornare, paura per i propri compagni, paura di rimanere solo, paura di deludere tutti. La mano va alle bombe e alla baionetta. Urla, lampi, ancora luce. Sono tanti e sono preparati, ma qualcuno non aveva detto che sparavano male?
“Tenere la formazione a qualunque costo”
L’obbiettivo è la Cpa (la sede del governatore circondata dai miliziani sciiti, nda). Il nemico delle esercitazioni adesso ha un volto, magari una famiglia, ma avviene tutto troppo in fretta. O io o lui.
“Ma li avete visti? Dormono sui marciapiedi con accanto le armi”.

Chissà cosa starà facendo la mia Marzia a quest’ora: magari la spesa o forse mi sta pensando sul bus che la riporta nel nostro rifugio. Dio se vorrei abbracciarla…
“Se si affaccia ancora con quel cazzo di Rpg (un razzo anticarro, nda) lo sdraio!”
“Negativo, negativo tenere la posizione, arroccarsi nella casa alle nostre spalle”
Calci, spallate e la porta si apre. Troviamo una famiglia con tre bambini spaventati. L’uomo collabora e ci mostra la casa: il tetto, il primo piano e la porta sul retro, la nostra via di fuga a non più di 200 metri in linea d’aria sul fiume.
“Comandanti di squadra da me! Se butta merda rompere il contatto, sfruttare la porta sul retro, raggiungere il fiume e da lì la base Libeccio" (…)

A un tratto si sentono spari ed esplosioni. Un militare dell'Icdc (la difesa civile irachena, nda) è inchiodato da un paio di raffiche contro un muro, ma non possiamo fare niente. Risponde al fuoco e cerca di sganciarsi. Ingaggia un balletto disperato con la morte.
Bravo ragazzo… ce la fa. Allora è valsa la pena di tornare indietro a recuperarli quando hanno cominciato a sparargli mezz’ ora fa. Ce l’ha fatta. E in gamba, fortunato e forse un giorno avrà un figlio a cui raccontarlo. (…)

Ancora colpi e raffiche, poi un grido di Balì:
“Salta giù, Alberto. Salta!!”
“Un uomo con Rpg in mezzo alla strada sta inquadrando il Vm (mezzo leggero italiano per il trasporto truppe, nda)”
“Fuoco di copertura su Valentini”
La Minimi (mitragliatrice italiana pesante, nda) satura lo stretto vicolo con una raffica precisa e controllata. Nessuno ci punta più un razzo addosso.
“Dante 4 tutto ok! Il bastardo lo abbiamo messo a nanna”
Valentini zoppica come Alcidi poco fa: certi movimenti con venti chili di equipaggiamento addosso possono fare male. Gli è scoppiata una capsula di cartilagine nel ginocchio destro. Ma ora non è il momento di lamentarsi, c’è ancora tanto da fare. (…)

“Maresciallo, sento dei rumori di cingoli da sud”
“Dante 4 qui Pugnale, stiamo arrivando alla tua posizione”
“Qui Dante 4 ricevuto”
Arrivano i nostri. Vedo passare due Vm a palla, ma Jeff (una guardia privata che lavora per una ditta di sicurezza a Nassiria, nda) con il quale sono in contatto via radio comincia a sbraitare in inglese:
“Don’t move your guys: Keep your heads down” (Non muovere i tuoi ragazzi. Tenete giù la testa).
Chiedo spiegazioni, e mi riferisce che dalla casa sull’angolo una decina di miliziani sono appostati tra il secondo piano e il tetto della palazzina, armati di Rpg e Rpdk (mitragliatrice pesante, nda).
Jeff, in tono allarmato, mi chiede di fare qualcosa per distrarre i miliziani, perché hanno cominciato ad inquadrare i carri.
“Flares (granata fumogena, nda)! Frank lancia un flares sotto il muro della palazzina. Esecutivo immediato!”
“Procedo”
Il miracolo avviene: dalla radio Jeff comunica che i miliziani si sono spostati dalla nostra parte liberando i settori a sud. Adesso dobbiamo concentrarci su come tornare a casa, non c’è tempo per complimentarsi…
- un militare italiano anonimo -
venerdì, 18 novembre 2005

- i Votiva Lux hanno suonato ieri notte all'XM24 a Bologna -
VOTIVA LUX
La musica arriva
senza parole
come una penna che scrive,
come una luce che mostra,
panorami.
Visioni che rivelano ogni sorta di mistero
di oscurità senza riverberi dell'abisso
di gloriose vittorie
di giornate assolate e felici
di voli polverosi ad alta velocità
di orbite extraplanetarie sotto il vento solare.
Poi nel buio
il suono ancora
illuminato dalle torce puntiformi.
E poi ancora una gran luce.
(words and image elaboration by Luca Oleastri, 18 Novembre 2005)
I Votiva Lux suoneranno anche
Domenica 20 Novembre 2005 alle ore 21.30 all'Estragon in Bologna