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martedì, 31 ottobre 2006

- Robert Frost -
LA STRADA NON PRESA
Due strade divergevano in un giallo bosco
E spiacente di non poter percorrerle entrambe
Essendo uno solo, mi fermai a lungo
E ne guardai una lontano quanto potevo
fin dove svoltava nel sottobosco.
Poi presi l’altra, altrettanto giusta,
E aveva forse un miglior richiamo,
Perché era erbosa e voleva esser percorsa;
Sebbene, per quello, il passaggio là
Le avesse in effetti segnate più o meno lo stesso,
Ed ambedue quella mattina allo stesso modo
Sulle foglie nessuna nera impronta mostrassero.
Oh! La prima lasciavo a un altro giorno!
Pur sapendo bene come strada porti a strada,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Io dovrò raccontar questo con un sospiro
Da qualche parte fra tanto tanto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, ed io-
Io presi la meno battuta,
E da questo ogni differenza è venuta.
by Robert Frost
poeta americano, 1874/1963
lunedì, 30 ottobre 2006
TESTI SCOLASTICI CORAZZATI
(paura e terrore in USA)

fotogramma tratto dal video di Bill Crozier - un libro di testo forato da un proiettile
Bill Crozier, ex militare in pensione e candidato a provveditore agli studi dell'Oklahoma, ha dichiarato di voler migliorare la sicurezza negli istituti, creando libri di testo antiproiettile, utili in caso di sparatorie nelle scuole.
Crozier ha già condotto pesonalmente esperimenti in merito (girando anche un video dimostrativo), durante i quali ha scoperto che sparando con pistole e fucili d'assalto a libri di testo standard, essi riescono a fermare i proiettili a circa due terzi dello spessore del volume.
La sua idea però è quella di migliorare la corazzatura dei libri di testo con l'aggiunta di copertine in kevlar, materiale flessibile utilizzato nei giubbotti antiproiettile.
Nel caso di sparatoria gli studenti in fuga potrebbero quindi servirsi dei libri per ripararsi dai colpi in arrivo.
Crozier è conscio che la sua idea non lo aituterà a farlo eleggere provveditore agli studi, ma pensa che potrebbe salvare molte vite.
L'attuale provveditore agli studi dell'Oklahoma, la signora Sandy Garrett, commentando l'idea di Crozier, ha dichiarato che il provveditorato ha già implementato una hotline anonima a livello nazionale sui problemi di sicurezza nelle scuole, inoltre ad ogni istituto è già stata richiesta la creazione di un comitato di sicurezza che agisca secondo un testo di procedure di sicurezza pubblicato dal provveditorato stesso.
Fonte: NBC News Channel
Il commento di INNOVARI:
Mai che "chi di dovere" si chieda seriamente il perchè dei ragazzi decidano una bella mattina di entrare a scuola ed ammazzare tutti, morendo durante l'azione...
venerdì, 27 ottobre 2006
SONO CICLOTIMICO?
SI', SONO CICLOTIMICO
E CI TENGO A DIRLO!

Tempo fa il blogger Mishmesh, sempre attivo su INNOVARI Retrofuturo, in una delle innumerevoli discussioni scatenate dai post, mi ha detto che sono ciclotimico.
Avevo una vaga idea del significato della parola ciclotimico, sapevo che in psicologia descriveva un disturbo dell'umore, ma non ne conoscevo specificatamente in significato.
Ora che so esattamente ciò che significa (la solita ricerca sul web) posso dire con orgoglio: ebbene sì, sono ciclotimico e gradisco estremamente la terapia!
DISTURBO CICLOTIMICO
Periodi ipomaniacali meno gravi e microdepressivi con decorso irregolare, ognuno con durata di pochi giorni. Il disturbo ciclotimico è generalmente un precursore del disturbo bipolare di tipo II, ma può anche presentarsi sotto forma di un'estrema instabilità dell'umore, senza essere complicato da disturbi dell'umore di tipo maggiore. In tali casi, brevi cicli di depressione con ritardo psicomotorio, associata a bassa fiducia in sé e ad aumento del sonno, si alternano con euforia o aumento dell'entusiasmo e diminuzione del sonno. In altre forme prevalgono aspetti depressivi attenuati; la tendenza bipolare è rivelata principalmente dalla facilità con cui gli antidepressivi inducono euforia o irritabilità. Nell'ipomania cronica, una variante clinica rara, predominano i periodi di euforia, con riduzione abituale del sonno a meno di 6 h. Le persone con questa forma di disturbo sono costantemente troppo allegre, sicure di sé, piene di energie e di piani, prodighe, iperimpegnate e intriganti; attaccano discorso con la gente in maniera impulsiva.
Sebbene in alcune persone il temperamento ciclotimico e quello ipomaniacale cronico contribuiscano al successo negli affari, alla capacità di comando, alla carriera e alla creatività artistica, più spesso hanno gravi ripercussioni dannose sul piano interpersonale e sociale. L'instabilità ciclotimica tende a essere rivelata particolarmente da un'anamnesi di instabilità lavorativa e scolastica, da cambiamenti di domicilio improvvisi e frequenti, da ripetute rotture di legami sentimentali o coniugali e infine da una modalità episodica di abuso alcolico e di sostanze.
TERAPIA
I pazienti devono essere addestrati a convivere con gli eccessi delle proprie tendenze comportamentali, sebbene non sia facile vivere con un disturbo ciclotimico a causa delle burrascose relazioni interpersonali che esso causa. Sono da preferire i lavori con orari flessibili. I pazienti con inclinazioni artistiche devono essere incoraggiati a portare avanti queste occupazioni, poiché gli eccessi e la fragilità della ciclotimia sono più tollerati in tali ambienti.
NAVIGARE NEI RICORDI
Ricercatori della Carnegie Mellon University sono riusciti a realizzare un incredibile software che trasforma le immagini in due dimensioni (una semplice foto) in tre dimensioni.
Il software riconosce in maniera completamente automatica le linee prospettiche presenti in una singola foto e le estrapola tridimensionalmente.
Un sistema per navigare nei propri ricordi fotografici anche più lontani?
A me questa cosa commuove veramente; è come tornare in luoghi e in momenti che non esistono più.
Date un occhiata al video qui sotto e stupite!
Il software, diponibile per Linux e Windows è liberamente scaricabile qui:
Per farlo girare dovete scaricare anche le MATLAB 7.04 libraries, disponibili sempre alla stessa pagina web.
mercoledì, 25 ottobre 2006
ARTE GENERATIVA
UN FRATTALE DALLA PREISTORIA FINO AL FUTURO

fotogramma tratto da una animazione 3D generata
in tempo reale sul mio PC dal software "Organic Art"

immagine "dipinta" in tempo reale sul mio PC dal software "Aaron"
La "generative art" (conosciuta anche come "organic art" o "computational design") muove i primi passi a partire dagli anni Ottanta circa e nasce da una limitata interazione fra uomo e macchina data dall'uso di software-idea (generativo) o dall'impiego di formule matematiche che consentono la realizzazione di opere d'arte, visuali, architettoniche, letterarie o musicali, partendo da un'idea che non sia esclusivamente quella umana.
L'arte generativa è legata a doppio filo all'arte concettuale; come infatti specificò Sol leWitt, nel 1967:
“Nell'arte concettuale, l'idea o il concetto è l'aspetto più importante del lavoro.
Tutte le pianificazioni e decisioni di realizzazione sono fatte in anticipo.
L'esecuzione diventa un affare puramente meccanico. L'idea diventa una regola che genera l'arte.”
L'arte generativa è un'idea espressa come fosse il "codice genetico" di oggetti/strumenti artificiali e virtuali con un output visivo, acustico, testuale o multimediale.
Le opere sono create con programmi generativi basati su algoritmi matematici, spesso molto complessi, scritti da un uomo.
E' ovvio che l'arte generativa apre nuove frontiere sulla espansione dei mezzi per produrre arte, dove per la prima volta ci si trova a guardare direttamente attraverso e dentro l'idea dell'artista/programmatore che viene quasi "estrusa" attraverso il software in maniera impermanente e sempre diversa (in maniera appunto generativa).
Ciò che permane invece è l'algoritmo matematico che assurge a vera e propria opera d'arte creativa, un opera unica e quantomai autoriale, dove l'artista ha un influsso assoluto sul suo lavoro, nonostante l'apparente casualità del risultato, poiché oltre alla sensibilità dell’artista, egli ha sempre la possibilità di aggiungere una componente procedurale che può influenzare il risutato finale in modo sorprendente e radicale.
Molti software generativi lasciano allo spettatore la possibilità di modificare il risultato finale interagendo con il programma, rendendo un soggetto attivo, e quindi anche parte dell'opera stessa (se non anche co-autore), colui che storicamente è sempre stato testimone passivo dell'opera.
Anche lo scorrere del tempo diventa protagonista per la prima volta dell'opera, la quale spesso si modifica attraverso i secondi, i minuti, le ore e i giorni.
Siamo reduci da 2.000 anni di immagini figurative e soprattutto di abitudine a strumenti come il pennello e il colore e solo pochi anni che si utilizza il computer per creare delle immagini per cui siamo ancora nella preistoria dell'arte digitale, ma l'arte generativa viene dalla preistoria essa stessa: basta pensare agli uomini primitivi che spruzzavano con la bocca il colore per lasciare una traccia della propria mano sulle pareti delle caverne.
Sotto ho riportato pochi link (quelli che ritenevo più interessanti) in quanto vi è una enorme fulusso di informazioni su internet a proposito della "generative art".
Quello che vi suggerisco è cercare "generative art" o "arte generativa" su Google o Yahoo.
by INNOVARI Retrofuturo
Link utili
Info:
Ammmore
blog in italiano di Federico Carrara con preziosi post, link ed immagini sull'arte generativa
Generative. net
Sito in inglese fondamentale, pieno di link per orientarsi sull'arte generativa
Generator.x
Blog in inglese che esamina il ruolo attuale del software e delle strategie generative nell'arte e nel design
Computer artworks
Copia "storica" integrale del sito della scomparsa Computer Artworks fondata nel 1996 dal pionierie dell'arte generativa William Latham
Opere:
10x10
Interessante esplorazione interattiva e generativa di parole ed immagini che definiscono l'attualità nelle news.
PoeticTerror.com
42 esperimenti di arte generativa realizzati in flash
Gallery of Computation | generative artifacts
Una splendida gallery dei lavori di Yared Tarbell
Software:
Software by Bogdan Soban
Alcuni semplici ma interessanti software di arte generativa da scaricare
Organic Art - Microsoft Edition screensaver
Il più famoso screensaver (ed anche il primo) di arte generativa in 3D, scritto da William Latham
Aaron screensaver
Pionieristico e bellissimo screensaver generativo di arte figurativa realizzato da Ray Kurzweil e Harlod Cohen
martedì, 24 ottobre 2006
E IO PAGO...

Ricevo via e-mail e copioincollo qui (non si butta via niente)...
Sull'Espresso di qualche settimana fa, un articoletto spiega che, recentemente, il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari, di circa Euro 1.135 al mese.
Inoltre, la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
Quindi:
STIPENDIO Euro 19.150
STIPENDIO BASE Euro 9.980
PORTABORSE Euro 4.030 (generalmente parenti o familiari)
RIMBORSO SPESE AFFITTO Euro 2.900
INDENNITA’ DI CARICA tra Euro 335 ed Euro 6.455
TUTTO ESENTASSE...
Più:
TELEFONO CELLULARE Gratis
TESSERA DEL CINEMA Gratis
TESSERA TEATRO Gratis
TESSERA AUTOBUS/METROPOLITANA Gratis
FRANCOBOLLI Gratis
VIAGGI AEREI NAZIONALI Gratis
CIRCOLAZIONE SU AUTOSTRADE Gratis
PISCINE e PALESTRE Gratis
TRENI Gratis
AEREO DI STATO Gratis
AMBASCIATE Gratis
CLINICHE Gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI Gratis
ASSICURAZIONE DECESSO Gratis
AUTO BLU CON AUTISTA Gratis
RISTORANTE Gratis
Inoltre:
Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!).
Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamentoai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la Sig.ra Pivetti a tutt'oggi ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta).
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola Camera dei Deputati costa al cittadino Euro 2.215 al MINUTO!
Fatela circolare...
Si sta promuovendo un referendum perl'abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari.
Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass-media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.
L'ENIGMA DEL CADAVERE
DI NAPOLEONE BONAPARTE

Nel 1840 gli Inglesi autorizzano il rimpatrio della salma di Napoleone, finallora sepolto nella Valle dei Gerani, nell'isola de Sant' Elena.
Il 15 dicembre di quell'anno, un imponente corteo conduce l'Imperatore verso la sua ultima dimora: Gli Invalidi, a Parigi.
I Francesi esigono l'apertura del feretro durante l'esumazione, vogliono essere assolutamente certi che si tratta veramente dell'Imperatore.
I testimoni presenti notano tutto quello che vedono e fanno dei bozzetti, ma è con questa apertura che incomminciano i problemi.
Georges Rétif de la Bretonne per primo, e poi Bruno Roy-Henry si mettono ad esaminare le testimonianze del 1821 concernenti l'inumazione e d'altra parte quelle del 1840 fatte durante l'esumazione scoprendo molte discordanze: il cadavere rivela appunto numerosi dettagli ben diversi di quelli notati nel 1821, inoltre i numerosi testimoni che identificarono il corpo si riferirono alla maschera mortuoria realizzata da Antonmmarchi di Napoleone che peró si rivelò essere un falso.
Malgrado questi elementi assieme a molti altri suscitino dubbi, a tutt'oggi le autoritá francesi rifiutano di procedere a delle analisi di DNA che permettrebbero di dare finalmente una risposta alla questione.
Esiste infatti un pezzo d’epidermide del viso di Napoleone, prelevato dal dottor Guillard al momento dell’esumazione dell’ Imperatore nel 1840. In seguito, l’ Imperatore Napoleone III lo donò al suo scudiero Firmin Rainbeaux, il cui discendente, Felix Rainbeaux ne fece donazione al museo dell’Esercito nel 1936.
Da questa epidermide si potrebbe estrarre in DNA mitocondriale e confrontarlo con quello delle discendenti dirette di Napoleone Bonaparte che oggi risiedono in Italia.
Evidentemente ai francesi non va di scoprire oggi che l'Imperatore non è sepolto nella suo monumentale sarcofago in pietra al centro de Gli Invalidi...
Del resto Napoleone stesso temeva di essere "trafugato" post mortem, ed infatti dichiarò:
"l'unica cosa da temere è che gli inglesi vogliano guardare il mio cadavere e metterlo a Westminster"
Link utili:
Napoléon l'Énigme (in lingua italiana)
by INNOVARI Retrofuturo
domenica, 22 ottobre 2006
Wi-Fi Fai-Da-Te

Parliamo di un "digital divide" : la limitata diffusione della connessione a banda larga, l'ADSL.
Come ogni nuova tecnologia, l'ADSL ha mosso i primi passi nelle grandi città in fase sperimentale; questo perchè la compagnia inizialmente collega solo molti utenti vicini fra loro per fare una prova sul campo del servizio, che poi verrà gradualmente esteso al resto della rete e con essa del territorio.
Almeno questo è ciò che ci si aspetta, perchè il "resto del territorio" non coincide con tutta la superficie dell'Italia; la Telecom, sulla cui infrastruttura viaggia il segnale ADSL di quasi tutti i provider nazionali, spiega che se i collegamenti sono molto lunghi indeboliscono il segnale e quindi non è possibile il collegamento. Sarebbe necessario sostituire i cavi e le centrali intermedie, ma ci vuole tempo, e soprattutto soldi. Soldi che nessuno ha mai voglia di togliersi di tasca quando c'è in ballo solo il principio delle pari opportunità, in questo caso il diritto a chi abita in paerta campagna ad avere una connessione veloce e permanente ad Internet. Perciò, dopo ormai otto anni di vita, l'ADSL per molte zone del Paese servite comunque da elettricità e telefono, è un miraggio.
In Romagna si dice "campa cavallo, che l'erba cresce" per sottolineare una speranza che ha poche probabilità di esser esaudita; nella Comunità Montana dell'Appennino Cesenate devono essersi ricordati di questo adagio (e di come va a finire il cavallo) perchè hanno dato via ad un progetto per cablare il territorio dei Comuni non completamente coperti dal segnale ADSL con una rete wireless propria e mettere quindi on-line anche gli abitanti delle frazioni più sperdute.
In che modo ? Prima di tutto, in un punto raggiunto dal servizio, si attiva una connessione ad alte prestazioni HDSL e vi si collega una stazione radio centrale; da qui il segnale viene trasportato attraverso una serie di ripetitori disposti sul territorio fino a coprire tutta l'area in cui non vi è possibilità di avere l'ADSL. Ogni utente interessato a connettersi dovrà installare una piccola antenna ricevente sul tetto ed un apparato decoder dove potrà collegare un singolo computer, o un router e con esso tutti i computer di casa, o ancora un apparecchio wireless per il collegamento senza fili.
La connessione fornita con questo sistema è circa 200 volte più veloce del tradizionale ADSL e non comporta costi telefonici; a fornire il servizio è una società privata, la Micso, che opera in collaborazione con gli Enti interessati e con cui gli utenti si abbonano.
L'iniziativa è partita dalla Comunità Montana dell'Appennino Cesenate, con l'intento di cablare tutto il territorio dell'Appennino Romagnolo. Il Comune di Roncofreddo (uno dei più vasti della provincia di Forlì-Cesena, che comprende due vallate dell'Appennino Tosco-Emiliano e si estende fino al confine con la Toscana) ha già fissato il primo incontro fra i tecnici e la popolazione, se saranno raccolte almeno quaranta adesioni il progetto partirà.
Campa cavallo, ma muoviti, chè se devi aspettare la Telecom...
Il sito di Micso: www.wadsl.it
L'iniziativa del Comune di Roncofreddo
by ErreNoveNove
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