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domenica, 31 dicembre 2006

BUON ANNO A TUTTI I MONDI!

- art by INNOVARI Retrofuturo -
sabato, 23 dicembre 2006
ECCO PERCHE' LE DONNE
VIVONO DI PIU'...

BUON NATALE A TUTTE LE DONNE! :)
venerdì, 22 dicembre 2006

martedì, 19 dicembre 2006
MIRACOLI
NON NEWTONIANI
Si definisce non newtoniano un fluido la cui viscosità varia a seconda della velocità con cui la si misura.
I fluidi non newtoniani si dividono in due classi :
fluidi pseudoplastici: la viscosità diminuisce all'aumentare della velocità a cui la si misura
fluidi dilatanti: la viscosità aumenta all'aumentare della velocità a cui la si misura .
La maggior parte dei fluidi non newtoniani hanno un comportamento pseudoplastico.
Dal punto di vista pratico si ricerca la pseudoplasticità di una sostanza quando questa deve essere applicata per esempio con processi di verniciatura o serigrafia (esempio: la vernice è fluida finché viene applicata con il pennello o a spruzzo ma diventa molto più' viscosa e "non cola" quando la sollecitazione cessa).
Nel filmato qui sotto è stata riempita una piscina con un mix di farina di granturco e acqua ottenuto utilizzando una betonera; il mix così è divenuto un fluido non newetoniano.
Appicando uno "stress" a questo liquido esso dimostra le prorpietà di un solido.
Le proprietà di questo fluido hanno del MIRACOLOSO!
E' un modo veramente miracoloso...
domenica, 17 dicembre 2006
Quante persone ci vogliono
per riuscire a tenere a terra
un intero sistema di difesa
come quello americano?
UNA SOLA!!!

Quante volte avremo sentito dire "chissà quante persone bisogna coinvolgere per riuscire a tenere a terra un intero sistema di difesa come quello americano?"
La risposta pare essere sorprendente: una sola persona, in realtà.
Facciamo un piccolo passo indietro: nel giugno del 2001, nonostante da dieci anni non si fosse verificato un solo caso di dirottamento nei cieli americani, il nuovo Ministro della Difesa Donald Rumsfeld decide (STRANAMENTE) di cambiare certe procedure che riguardano proprio i dirottamenti nei cieli di casa propria.
Ecco l'ordine, datato 1 giugno 2001…

…e indirizzato al capo delle forze armate congiunte (Joints Chief of Staff).
Come si vede al punto 2, il documento "cancella" di fatto un ordine precedente, che risaliva al 1997.
Al punto 4 è chiarito che l'Aviazione Civile (FAA) ha la piena responsabilità nel dirigere gli interventi delle forze dell'ordine nel caso di dirottamenti (che prima condivideva con il NORAD, cioè la difesa militare), e che il punto di coordinamento per tali operazioni diventa il Comando Militare Centralizzato (NMCC), che sta sotto il DoD (Department of Defense/ Ministero della Difesa).
Il fatto è confermato da Robin Hordon, un controllore di volo che fa parte del gruppo "pilotsfor911truth.org", in questa sua intervista, che ci riserva in coda una sorpresa non da poco.
Ecco di seguito la dichiarazione di Robin Hordon:
- Robin Hordon, ex controllore di volo racconta la sua esperienza (audio) -
TRADUZIONE DELLA TESTIMONIANZA DI ROBIN HORDON
"L'elemento chiave dell'intera giornata sta nel fatto che c'erano stati alcuni cambiamenti nelle procedure di emergenza, e cioè che da quel giorno bisognava chiamare telefonicamente il Pentagono di Rumsfeld, e sarebbe poi stato il Pentagono a prendere le decisioni. Beh, [quando abbiamo chiamato] per American 11 il Pentagono non ha risposto al telefono. Per United 175 non ha riposto al telefono. Io ritengo che non abbiamo risposto al telefono fino a quando non si sono sentiti assolutamente imbarazzati per il fatto di non rispondere, e questo risale circa al momento in cui United 93 e American 77 risultavano dirottati (dopo le 9 circa). E' questo il momento in cui c'è stato il primo contatto formale [con il Pentagono]."
Praticamente, se non si fosse capito bene, prima Rumsfeld ha detto "da ora in poi se c'è un dirottamento chiamate me", e poi quando è successo lui non c'era per rispondere. Più semplice di così…!
Torna ora alla mente un altro episodio particolarmente "torbido", che sembra incastrarsi alla perfezione con quanto appreso dall'intervista di Hordon: dopo aver passato davanti agli schermi radar una giornata da incubo come quella dell'undici settembre, i sei controllori assegnati al quadrante di Boston (quello che ha registrato i primi due dirottamenti), si sono riuniti in una saletta privata, e hanno deciso di mettere su nastro le loro impressioni a caldo, prima di dimenticarsi magari di qualche particolare importante. Hanno cosi inciso una preziosa cassetta di circa un'ora, nella quale ciascuno di loro ha raccontato per filo e per segno tutto quello che ricordava di aver detto o fatto durante i momenti cruciali della mattinata.
Ma quella cassetta purtroppo non l'ha mai potuta ascoltare nessuno, perchè un solerte manager "responsabile della qualità" della FAA ha deciso un giorno di distruggerlo, senza farne fare prima nemmeno una trascrizione.
Come racconta l'articolo del New York Times del 6 maggio 2004, "that manager crushed the cassette in his hand, shredded the tape and dropped the pieces into different trash cans around the building", "quel manager stritolò la cassetta con le mani, fece a pezzi il nastro e ne gettò le varie parti in diversi cestini della spazzatura nell'edificio."
La motivazione ufficiale che il manager diede per questo suo gesto un pò "nervosetto" era che "erano state violate le norme di procedura dell'aviazione civile, poichè le dichiarazioni di quel tipo vanno fatte su carta e non vanno registrate su cassette audio". Oh, ragazzi, con le regole mica si scherza.
Pensate che divertente: un supervisore qualunque spunta fuori dal nulla e distrugge per violazione delle procedure un nastro che in tutta probabilità conteneva delle testimonianze di violazione di procedure, di ben altra importanza naturalmente. (Un pò come Ruby che uccide Oswald "perchè aveva provocato a Jaqueline un dolore indicibile").
Ma tanto cosa c'era su quel nastro ormai lo abbiamo capito tutti.
QUI l'intervista completa (audio in inglese) di Hordon. Grazie ad Ashoka per la segnalazione.
giovedì, 14 dicembre 2006
UNA BRAVA PRESTIGIATRICE!
Dove metterà il fazzoletto? Guardatevi il video...
venerdì, 08 dicembre 2006
LA VESPA BIONICA D'ISRAELE
(che ti ammazza)

Una vespa elettronica? Secondo il quotidiano Yedioth Ahronoth, Israele sta sviluppando una "vespa bionica" basata sulla nanotecnologia non più grande dell'insetto reale.
Questo insetto metallico armato, sarà capace di inseguire, fotografare ed eliminare il suo obiettivo, manovrando facilmente tra gli ostacoli urbani.
L'idea risale al 1936 ed appare in un racconto di fantascienza scritto da Raymond Z. Gallun, che descrive esattamente ciò che gli scienziati israeliani stanno realizzando.
Ma come mai Israele, che possiede la forza militare più potente e tecnologicamente avanzata della regione, ha bisogno di armi microscopiche?
In proposito Shimon Peres ha dichiarato: "La guerra in Libano ha provato che abbiamo bisogno di armamenti molto più piccoli. E' illogico mandare un bombardiere da 100 milioni di dollari contro un solo terrorista suicida. Per questo stiamo sviluppando armi molto futuristiche".
E' un mondo fantascientifico (e pericolosamente mortale)...
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