venerdì, 31 agosto 2007
Il Golpe Borghese dell´Uomo Virtuale
(parte I)

Durante i mesi estivi c´è stato un gran polverone nel cercare di stigmatizzare il multiverso di SL e di Internet in generale.
Elton John “Con Internet non si esce più, non si socializza più e per colpa sua l’arte e la buona musica stanno scomparendo[…].Dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog”.
No comment. Anzi, Let´s comment!
Qual é la trasformazione di Internet, della Rete, di SL e compagnia bella?
We want to know what in the future will occur, maybe.
Siamo stati concepiti a pane e Old Economy, cresciuti a pane e New Economy, pasciuti a pane e Next Economy.
Creperamo a pane e War Economy?
Dopo l´11 settembre, tutti i sistemi informatici, anche quelli piú scafati e segreti, hanno dato forfait.
Benvenuti nel caos!
E come ogni rivoluzione, anche quella digitale, ha visto alla ribalta nuove figure.
La societá del XXI secolo è difficile da comprendere, socialmente complessa che coglie l´uomo, per certi versi, impreparato.
Per affrontare questi discorsi è peró necessario liberarsi dai cliché di massa che dicono “gli uomini sono tutti maiali”…e considerare solo i Paesi ricchi, ricordando che nei Paesi in via di sviluppo (PVS) sono ancora troppi i fattori limitanti la diffusione locale della Rete (alti costi dei pc rispetto al reddito pro-capite, non capillare diffusione dell´energia elettrica, mancanza di buone linee telefoniche, etc. etc. etc.).
Circoscrivendo il raggio d´azione, possiamo affermare che nel circuito esistono vari tipi di soggetti.
Seguendo la scuola di pensierodi Jon Katz , basata sull´analisi di un campione di cittadini americani, possiamo individuare:
- il Superconnesso (2%): possiede un Pc portatile, un cellulare, un cercapersone, un pc da tavolo. Accede alla e-mail almeno 3 volte a settimana;
- il Connesso (7%): come sopra, solo che non possiede uno degli oggetti d.c.s;
- il Semiconnesso (62%): possiede solo 1 degli oggetti d.c.s;
- il Non connesso (29%).
Le prime 2 categorie di Katz sono giovani, ma non giovanissimi, hanno circa 40 anni, vengono detti babyboomers, al loro interno vi è un assoluto “sdoganamento di genere” (maschi e femmine in egual misura), sono per la maggior parte bianchi, con educazione superiore alla media ma non d´elite, insomma la middleclass ammerrigana.
Seguendo un altro approccio, potremmo dire che ci sono quelli che capiscono l´importanza della comunicazione pubblica, che discutono in modo costruttivo,che aiutano i nuovi, che contribuiscono attivamente allo sviluppo della Rete.
Sono i Netizen, i Net Citizen (dall´inglese Net-rete, Citizen-cittadino). Essi dedicano fatica e sudore per fare della Rete un posto migliore. Sono coloro i quali piú che fare rete, fanno Net-art, ridisegnando gli orizzonti della Cyberculture.
Di solito, sono coloro i quali riescono ad essere sé stessi, che non cercano di sforzarsi di essere (o apparire) diversi da ció che sono. Anche se è sempre un bene cercare di migliorarsi…
Non si mascherano, affrontano la rete a viso scoperto, sono spontanei, seguendo la dottrina della nuditá psicologica.
Ma da quando sono state modificate le modalitá di accesso ad Internet e si è avuta la diffusione di massa del pc, nuove categorie si sono affacciate all´orizzonte: gli utenti passivi (quelli che "stanno alla finestra") e quelli che vedono la Rete come una vetrina fashion.
Considerando la crescita esponenziale degli accessi alla rete, potremmo dire che oggi essa è costituita essenzialmente dai neofiti (o newbies, come dicevamo per SL), i quali entrano in Rete solo sospinti dalla moda, senza alcun apprendistato…
Il sistema Internet spinge a questo, spostando l´attenzione sul lato versatile e dell´intrattenimento sin dai primi anni ´90, con spirito di leggerezza, di intraprendenza e di irresponsabilitá che, seppur in modo creativo e proficuo dal punto di vista dei guadagni materiali e umani, ha spinto la Rete in un processo d´omologazione molto pericoloso.
Cos è, dunque, questo Uomo Virtuale?
Chi è il Borghese Digitale?
Si identifica sotto questo nome una nuova classe media emergente: per nulla potente, né economicamente e né politicamente. Smesso i panni del newbie impacciato e si è proposta come “nuovi esperti”, cerca di costruirsi un futuro sulla base del patrimonio positivo di esperienze che si porta dietro, interpretando il nuovo contesto nel quale si è venuta a trovare, dove la problematica ed il confronto hanno sostituito le certezze cristallizzate.
Ha iniziato sperimentando nuove tecnologie grazie al lavoro e ora sfrutta l´occasione favorevole.
Vive in cittá virtuali, costruite di HTML, il tutto scandito al tempo della velocitá di accesso e della potenza delle memorie di massa.
Ha dato ad Internet prioritá assoluta ed Internet la sta premiando come “Muezzin” della Rete.
L´Uomo Virtuale è un uomo civilizzato e dipendente dalla Rete e sta rischiando di diventare una persona veramente sola (ha molti amici ma non puó raggiungerli).
Ha scambiato l´indipendenza con il potere telematico.
E ció, per alcuni uomini, puó degenerare in una problematica da affrontare col proprio psicologo…
"Stiamo passando da un'economia della forza bruta a un'economia della forza intellettuale (...). Oggi avere la conoscenza giusta al posto giusto e al momento giusto significa meno fatica, meno energia, meno capitali, meno materie prime, e meno tempo" (Alvin Toffler).
[continua, forse]
Testi consultati
“Ascesa e caduta del terzo stato digitale”, Rubini- Bollorino
mercoledì, 29 agosto 2007
KARMA POLICE

- il Dalai Lama -
Il governo cinese ha proibito ai monaci buddisti del Tibet di reincarnarsi senza il permesso dell'Ufficio dell'Amministrazione di Stato per gli Affari Religiosi.
Secondo il governo cinese la restrizione alla reincarnazione è "un importante mossa per istituzionalizzare la gestione della reincarnazione".
Gli osservatori vedono in questo provvedimento un ulteriore tentativo del goveno cinese, il quale oramai da mezzo secolo ha rovesciato con la forza il governo tibetano, di consolidare il proprio potere sul popolo tibetano.
Questa legge inoltre fornisce presumibilmente al governo cinese il potere di controllare la prossima reincarnazione del Dalai Lama, leader spirituale dei buddisti tibetani.
Fonte: msnbc.com
Il commento di Innovari
Paradossalmente questa legge sulla reincarnazione ne istituzionalizza l'esistenza, rendendo la Cina, il paese dal governo meno religioso del mondo, la prima nazione a sancire (con una certezza paraticamente scientifica) che la reincarnazione è un fatto reale, superando in questo lo stesso Tibet.
Gli appassionati di fantascienza comunque non saranno colti alla sprovvista dalla notizia: nel romanzo "Signore della luce" di Roger Zelazny, che vinse il premio Hugo nel 1967, si narra di un pianeta dove il processo di trasferimento da un corpo vecchio ad uno nuovo è provato scientificamente. In questo pianeta il controllo della reincarnazione è un sistema per controllare la popolazione; infatti se il "reincarnante" non è ben visto dalle autorità non otterrà un nuovo corpo, quando da vecchio si presenterà alla "Sala dei Maestri del Karma"... proprio come nel Tibet cinese!
giovedì, 23 agosto 2007
SPACEFUCKING

Strascichi di fine estate.
Vi siete mai chiesti se gli astronauti abbiano alcun stimolo sessuale in orbita, se si masturbino in orbita?
Ops...
Il futuro delle grandi stazioni orbitanti dipende anche da questo: riuscire a fare sesso nello spazio.
Avere un orgasmo completo sulla Terra è giá difficile (non lusingatevi con gli amici al bar...), ma in orbita è un´impresa titanica!
Senza un´opportuna ed attenta coordinazione, la microgravitá potrebbe giocare brutti scherzi: anche un solo abbraccio diventa colossale e faticoso senza gravitá!
Alan Boyle, scrittore ed editore scientifico di MSNBC dice:
“Il sesso nello spazio potrebbe essere più caldo e più umido di quello sulla Terra. Perché a zero-G (gravitá zero) il calore corporeo non viene disperso. Gli scienziati hanno dimostrato che il corpo ha una maggiore sudorazione nella microgravità e il mix di sudore e umidità potrebbe creare tante piccole gocce galleggianti nell'ambiente[…]”.
Poi c´è la fisica…la fluttuazione dei corpi, fantasticamente risolvibile con ancoraggi alla Vanna Bonta , con le sue tute “2suit”: due tute leggerissime, in velcro e zip, con il lato interno quasi trasparente per poter permettere un maggior contatto fisico.
Ma con l´erezione, come la mettiamo?
In spazi di microgravità la pressione sanguigna è molto bassa e questo potrebbe comportare una leggera diminuzione della misura del pene.
Figurarsi…inaccettabile!
Forse un viagra spaziale antigravitazionale? Un “9 minuti e ½” spaziale irresistibilmente rinvigorente?
Mah! Comunque, c´è chi non sta perdendo tempo, come la Bigelow Aerospace, per esempio, che ha progettato la prima camera da letto spaziale.
L´anno scorso è giá stata lanciata nello spazio una navicella con una stanza in miniatura, un modellino di quattro metri di larghezza che rappresenta in scala quello che sarà il primo resort spaziale composto da tante piccole stanze separate. La Genesis I, questo il nome della navicella, ed è giá pronta la Genesis II.
Molto biblico.
Secondo alcune statistiche stilate da prostitute brasiliane, la durata media di un rapporto sessuale è di undici minuti.
Undici Minuti nel modulo spaziale, tentando di non vomitare, di non rompersi la testa sbattendo da qualche parte e di avere un´erezione che ci faccia ricordare.
Uhm.
Forse meglio masturbarsi.
(E se crederete di non vederci piú, è solo perché avrete chiuso gli occhi. Si chiama orgasmo)
martedì, 21 agosto 2007
L'UOMO CON LA BOMBETTA

Ho trovato questa foto navigando a caso sul web. Mi ha ispirato le seguenti parole:
Il ladro non poteva esser altri che lui
Perché mettersi sulla strada
e rischiare di perdersi
in luoghi così accessibili,
veri e propri vivai di passi?
Nel palazzo di fronte al balcone,
all'angolo di una strada secondaria,
vi abitava una creatura leggendaria,
un promettente ladro annegato anni fa.
Seminava gli inseguitori
lungo il viale elegante,
tra la curiosità divulgativa
dei turisti occasionali
Individuava metodologie
come fonte di reddito
transitando per le vie
protetto da locali compiacenti.
La parte meno visibile dell'opera
durante l'orario di apertura al pubblico,
a piede libero e con destrezza,
veniva tardivamente rappresentata come rapina.
La dimenticanza spesso è buona cosa
ma non mise in valigia la biancheria.
Annunciarono l'arresto dopo le riunioni segrete
ma fu annegato durante il processo sommario.
Fu annegato dalle eccessive precipitazioni,
fu annegato dalla madre in una bacinella,
fu annegato dall'acqua quando si tolse dal fuoco.
Non fu assassinato, ma annegato.
- by Innovari -
lunedì, 13 agosto 2007
PATTY SMITH
Dancing Barefoot
Da alcuni giorni sulle spiagge olandesi di Zandvoort troneggia un uomo fatto di Lego, sorridente, alto due metri e mezzo. Ha la testa gialla, il dorso blu con su scritto ‘no real than you are’, e le gambe rosse. Lo hanno visto galleggiare in acqua, ed è stato subito portato all’asciutto. Non si sa cosa sia e da dove provenga.
In realtà sembra sia più un’azione di guerilla art piuttosto che di marketing non convenzionale. Dietro c’è un sito di supporto, Egoleonard, legato al Festival appena concluso Dance Valley per via di un gruppo di artisti che lì si sono esibiti con il loro pupazzone Lego.
7News and AAP dicono che la sua prossima apparizione sarà il giorno 11 agosto per il Festival Globalicious a Roermond.
La notizia, per tutti gli amanti del capolavoro Blade Runner, è fantastica: la Warner, per festeggiare il 25mo anniversario del suo debutto, distribuirà nei cinema di tutto il mondo alla fine del 2007 la versione The final cut del film diretto da Ridley Scott e interpretato da un cast stellare con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Daryl Hannah ed Edward James Olmos.
Blade Runner: The Final Cut, è un vero director's cut, con tutte le scene, il montaggio e il materiale che Scott avrebbe da sempre desiderato di poter usare/inserire nella pellicola ma che da sempre gli è stato impedito di fare; niente a che vedere quindi con il Blade Runner Director's Cut uscito nel 1992, che si trattò di un'operazione prettamente di marketing dove il regista diede un contributo minimo.
Poche le indiscrezioni fino a oggi ma nei corridoi di Hollywood girano incontrollate voci che parlano di "tonnellate di nuovo materiale e di scene mai viste prima"...
Il film sarà riproposto al mercato dell'home video nel 2008 all'interno dell'attesissimo Ultimate Bladerunner DVD, un box set da 4 dischi contenente le quattro versioni del film uscite sul grande schermo: quella "americana" del 1982, quella "internazionale" del 1982, la Director's Cut del 1992 e la Final Cut del 2007.
Blade Runner: The Final Cut verrà presentato in anteprima in Italia al festival del cinema di Venezia.