INNOVARI Retrofuturo
Il blog del futuro passato, della postcontemporaneità e del pensiero fuori dal coro



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CHE VUOL DIRE INNOVARI?
E'una parola latina che vuole dire innovazione/rinnovamento - e questo è ciò a cui tendo sempre; tutti i giorni. Qui posterò i miei pensieri, le mie menate, le cose che mi piacciono e quelle che mi fanno incazzare, i miei disegni 3D.

CHE COSA E' IL RETROFUTURO?
E' il futuro visto dal passato, il futuro visto con gli occhi (nostalgici) di chi è nato appena dopo la metà del ventesimo secolo.

IL MOTTO DI INNOVARI
La necessità è la scusa per ogni violazione delle libertà umane.
È l'argomento dei tiranni; è il credo degli schiavi.

COSA PIACE A INNOVARI
* La gente dalla mente aperta
* La fantascienza
* Il cinema e la TV (solo satellitare)
* Le novità
* Il film "Fight Club"
* La grafica 3d con il computer
* Cantare e suonare in pubblico
* Il bicchiere mezzo pieno
* L'onestà di idee
* Le metropoli
* Le giornate di autunno
* La tecnologia e i boschi sacri
* La musica con parole vibranti
* I modellini e i giocattoli
* Il Clan come gruppo sociale
* La parola "Sticazzi!"
* Le persone curiose
* La libertà
* Le donne luminose e positive
* Gli amici complici

COSA NON PIACE A INNOVARI
* I servi della gleba
* Il calcio
* I furbi
* L'abitudine
* Il film "The Dreamers"
* Scrivere a mano
* Il silenzio degli uffici
* Il bicchiere mezzo vuoto
* Il cervello all'ammasso
* Le città dormitorio
* Le giornate calde roventi
* I "luoghi di villeggiatura"
* La musica finta
* I supermercati
* I consumatori come gruppo sociale
* La parola "Mai"
* Le persone non curiose
* La schiavitù
* Le donne negative e soffocanti
* Gli amici deludenti

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venerdì, 01 febbraio 2008

LA FIDANZATA AUTOMATICA
(Lars e una ragazza tutta sua - Film)

Chi di voi, maschietti e maschioni, non è stato prima o poi alla ricerca della donna ideale?
Una donna animata dai migliori sentimenti, una donna che vi ascolti quando tornate a casa, una donna che vi parli senza ansia, con voce suadente...

Anche se a volte ciò che avreste voluto veramente, da maschi dominatori, è stata una donna senz' anima, una donna da caricare di emozioni, finalmente la fidanzata ideale.

"Buttala via una donna che non parla!", dite la verità...quante volte l' avete detta e pensata questa frase...?

Non trovandola facilmente (forse ne esistono), avete continuato la ricerca della donna vera, che potesse rispecchiare la vostra impossibilità di comunicare con gli altri, avete rivolto la vostra attenzione verso un oggetto, verso la vostra donna ideale anatomicamente perfetta, in lattice realistico, determinandone peso, altezza, caratteristiche anatomiche, scelta secondo i vostri gusti, per fini osceni, sostituendo il ruolo femminile con un accessorio erotico.
Ecco la deriva odierna: attribuire caratteristiche umane alle protesi emozionali (partendo
da SL), creare un profilo sintetico e plasticoide delle personalità umane.
In un' osmosi paranoica: gli oggetti prendono le caratteristiche umane, gli umani
diventano oggetti.
Finalmente trovate il vostro modello ideale (ed allucinato), una donna senza reazioni, una donna che non vi metta in difficoltà.

"Buttala via una donna che non parla!"

PS:

Lei è perfetta, è bellissima, è stupenda, totalmente immune da caratteristiche di non perfezione.
Vi affezionate così ad una protesi che vi permette di uscire dalla vostra stasi, vi permette
di pacificarvi col mondo, vi illumina la via.
Finalmente la fidanzata ideale.
Tutto nella deriva esistenziale di oggi: da inumano ad umano, contaminazione tra umano e
subumano.
Bravi.
Ci chiediamo se sia vero amore.
Ci chiediamo se la donna plasticoide dovesse morire per un vostro improvviso abbandono.

mercoledì, 17 ottobre 2007

OPERAZIONE C


- asportazione della cistifellea in laparascopia (sopra) -
- la cistifellea (sotto) -

Operazione C, ossia Operazione Cistifellea!
Giovedì 18 ottobre (domani) attorno alle 10 di mattina subirò la tanto agognata "amputazione" della cistifellea (la mia) la quale, essendo ripiena di odiosi calcoli, per altro non matematici, va assolutamente estirpata.
Questo piccolo alieno (vedi immagine sopra), che alberga nelle mie viscere mi ha dato filo da torcere per tutto l'anno e domani abbandonerà il suo nido; finalmente potrò mangiare tutta la Nutella e le frittate che voglio!
L'operazione verrà "servita" in laparoscopia (vedi sempre immagine sopra) in pretto stile Hellraiser, sotto anestesia totale e condita successivamente da abbondanti dosi di morfina (yum yum!).
Il lieto evento avverrà presso L'Ospedale S. Anna di Ferrara, e se tutto va bene mi dovrebbero "rimettere" tra Sabato e Domenica, o al massimo Lunedì (ma forse anche questo stesso Venerdì).
Se tutto non va bene, la cosa si fa più lunga...
Se il chirurgo mi perde sotto i ferri, portatemi un fiore e bevete alla mia salute... :)

Alla prossima!

INNOVARI Retrofuturo


venerdì, 31 agosto 2007

   Il Golpe Borghese dell´Uomo Virtuale
(parte I)

borghese


Durante i mesi estivi c´è stato un gran polverone nel cercare di stigmatizzare il multiverso di SL e di Internet in generale.
Elton John “Con Internet non si esce più, non si socializza più e per colpa sua l’arte e la buona musica stanno scomparendo[…].Dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog”.
No comment. Anzi, Let´s comment!
Qual é la trasformazione di Internet, della Rete, di SL e compagnia bella?
We want to know what in the future will occur, maybe.
Siamo stati concepiti a pane e Old Economy, cresciuti a pane e New Economy, pasciuti a pane e Next Economy.
Creperamo a pane e War Economy?
Dopo l´11 settembre, tutti i sistemi informatici, anche quelli piú scafati e segreti, hanno dato forfait.
Benvenuti nel caos!
E come ogni rivoluzione, anche quella digitale, ha visto alla ribalta nuove figure.
La societá del XXI secolo è difficile da comprendere, socialmente complessa che coglie l´uomo, per certi versi, impreparato.
Per affrontare questi discorsi è peró necessario liberarsi dai cliché di massa che dicono “gli uomini sono tutti maiali”…e considerare solo i Paesi ricchi, ricordando che nei Paesi in via di sviluppo (PVS) sono ancora troppi i fattori limitanti la diffusione locale della Rete (alti costi dei pc rispetto al reddito pro-capite, non capillare diffusione dell´energia elettrica, mancanza di buone linee telefoniche, etc. etc. etc.).
Circoscrivendo il raggio d´azione, possiamo affermare che nel circuito esistono vari tipi di soggetti.
Seguendo la scuola di pensierodi Jon Katz , basata sull´analisi di un campione di cittadini americani, possiamo individuare:
- il Superconnesso (2%): possiede un Pc portatile, un cellulare, un cercapersone, un pc da tavolo. Accede alla e-mail almeno 3 volte a settimana;
- il Connesso (7%): come sopra, solo che non possiede uno degli oggetti d.c.s;
- il Semiconnesso (62%): possiede solo 1 degli oggetti d.c.s;
- il Non connesso (29%).
Le prime 2 categorie di Katz sono giovani, ma non giovanissimi, hanno circa 40 anni, vengono detti babyboomers, al loro interno vi è un assoluto “sdoganamento di genere” (maschi e femmine in egual misura), sono per la maggior parte bianchi, con educazione superiore alla media ma non d´elite, insomma la middleclass ammerrigana.
Seguendo un altro approccio, potremmo dire che ci sono quelli che capiscono l´importanza della comunicazione pubblica, che discutono in modo costruttivo,che aiutano i nuovi, che contribuiscono attivamente allo sviluppo della Rete.
Sono i Netizen, i Net Citizen (dall´inglese Net-rete, Citizen-cittadino). Essi dedicano fatica e sudore per fare della Rete un posto migliore. Sono coloro i quali piú che fare rete, fanno Net-art, ridisegnando gli orizzonti della Cyberculture.
Di solito, sono coloro i quali riescono ad essere sé stessi, che non cercano di sforzarsi di essere (o apparire) diversi da ció che sono. Anche se è sempre un bene cercare di migliorarsi…
Non si mascherano, affrontano la rete a viso scoperto, sono spontanei, seguendo la dottrina della nuditá psicologica.
Ma da quando sono state modificate le modalitá di accesso ad Internet e si è avuta la diffusione di massa del pc, nuove categorie si sono affacciate all´orizzonte: gli utenti passivi (quelli che "stanno alla finestra") e quelli che vedono la Rete come una vetrina fashion.
Considerando la crescita esponenziale degli accessi alla rete, potremmo dire che oggi essa è costituita essenzialmente dai neofiti (o newbies, come dicevamo per SL), i quali entrano in Rete solo sospinti dalla moda, senza alcun apprendistato…
Il sistema Internet spinge a questo, spostando l´attenzione sul lato versatile e dell´intrattenimento sin dai primi anni ´90, con spirito di leggerezza, di intraprendenza e di irresponsabilitá che, seppur in modo creativo e proficuo dal punto di vista dei guadagni materiali e umani, ha spinto la Rete in un processo d´omologazione molto pericoloso.
Cos è, dunque, questo Uomo Virtuale?
Chi è il Borghese Digitale?
Si identifica sotto questo nome una nuova classe media emergente: per nulla potente, né economicamente e né politicamente. Smesso i panni del newbie impacciato e si è proposta come “nuovi esperti”, cerca di costruirsi un futuro sulla base del patrimonio positivo di esperienze che si porta dietro, interpretando il nuovo contesto nel quale si è venuta a trovare, dove la problematica ed il confronto hanno sostituito le certezze cristallizzate.
Ha iniziato sperimentando nuove tecnologie grazie al lavoro e ora sfrutta l´occasione favorevole.
Vive in cittá virtuali, costruite di HTML, il tutto scandito al tempo della velocitá di accesso e della potenza delle memorie di massa.
Ha dato ad Internet prioritá assoluta ed Internet la sta premiando come “Muezzin” della Rete.
L´Uomo Virtuale è un uomo civilizzato e dipendente dalla Rete e sta rischiando di diventare una persona veramente sola (ha molti amici ma non puó raggiungerli).
Ha scambiato l´indipendenza con il potere telematico.
E ció, per alcuni uomini, puó degenerare in una problematica da affrontare col proprio psicologo…
"Stiamo passando da un'economia della forza bruta a un'economia della forza intellettuale (...). Oggi avere la conoscenza giusta al posto giusto e al momento giusto significa meno fatica, meno energia, meno capitali, meno materie prime, e meno tempo" (Alvin Toffler).
[continua, forse]

Testi consultati
“Ascesa e caduta del terzo stato digitale”, Rubini- Bollorino