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lunedì, 28 aprile 2008
NUMBER 23
Ho appena finito di vedere via satellite l'ottimo film Number 23, dalla ancor più ottima colonna sonora.
Nella canzone dei titoli di coda, cantava una voce che mi era ben nota, quella di David Sylvian, ma per esserne certo ho atteso che i titoli di coda lo specificassero, e infatti...
La canzone si intitola esattamente The Banality of Evil, ed è eseguita dai Nine Horses, nome del gruppo musicale che vede ufficialmente riuniti, dopo molti anni, i fratelli David Sylvian e Steve Jansen dopo l'avventura dei Japan e la breve parentesi dei Rain Tree Crow.
I Nine Horses, composti anche dal musicista tedesco Burnt Friedman, hanno debuttato nel 2005 con l'acclamato album Snow Borne Sorrow (di cui The Banality of Evil fa parte), edito dalla Samadhisound, etichetta discografica dello stesso Sylvian.
Nel 2007 è invece stato pubblicato il mini Money For All.
Ho trovato su www.lastfm.it un widget (un accesorio software con funzionalità) che riproduce in streaming sia brani Nine Horses, sia brani dello stesso stile - lastfm fa una autoselezione di musicisti che fanno generi simili e li mette in una playlist in ordine casuale.
Qui sotto il widget. Per sentire la musica basta premere il play.
Nei prossimi giorni aggiungerò il widget fisso nella colonna a fianco.
Intanto vi consiglio VIVAMENTE di premere il play ed ascoltarvi, l'ottima selezione. Buon ascolto! :)
Adendum:
domenica, 27 aprile 2008
ENERGIA DALL'ACQUA
(anche dall'urina!)

Materiale di comune reperibilità necessario per costruire una cellula ad Ossidrogeno.
Valore del materiale 150 dollari
Consumare pochissimi idrocarburi od anche nessuno?
La soluzione era sotto il naso di tutti da tempo, ma "chissà perché" per i grandi gruppi industriali e per petrolieri era una soluzione che puzzava di pochissimo guadagno...
La "colpa" di questa soluzione è di Ilya Velbov, (1922-1998) nato in Ungheria e naturalizzato in Australia col nome di Yull Brown, il quale parecchi anni fa scoprì come produrre facilmente, attraverso l'elettrolisi, una miscela gassosa composta da Idrogeno e Ossigeno (Ossidrogeno noto anche come Brown gas), mantenendo il relativo rapporto stechiometrico dei due elementi: due atomi di idrogeno per ogni atomo di ossigeno.
L'Ossidrogeno:
La quantità di calore sviluppato dall'Ossidrogeno è di 34,116 calorie per ogni grammo di idrogeno bruciato.
Per produrre un pochino di Ossidrogeno ci vuole poco: un barattolo, dell'acqua qualsiasi, del bicarbonato di sodio, un avvolgimento elettrico e della corrente a 12 volt.
Già questo pochino se iniettato in un motore a scoppio qualsiasi, ne aumenta l'efficenza enormemente e riduce i consumi del 30%.
L'Ossidrogeno e l'arricchimento del carburante:
L'idrogeno migliora il modo in cui bruciano i carburanti e la pendenza delle capacità di combustione nei motori endotermici.
I sistemi di miglioramento del carburante sono progettati per alimentare il motore direttamente con idrogeno e ossigeno senza immagazzinamento intermedio.
Se l'Ossidrogeno viene iniettato in un motore diesel, quando l'aria arricchita di idrogeno viene compressa, viene immesso il gasolio con un risultante miglioramento nell'efficienza del carburante e una sua combustione massimizzata.
Il miglioramento del carburante ha il potenziale di ridurre sostanzialmente le emissioni inquinanti dei motori a combustione interna; una ricerca del 2004 concluse che le emissioni di idrocarburi e anche quelle di NOx si possono ridurre quasi a zero.
Una riduzione del 50% del consumo di benzina, nel minimo dei giri, è stata riportata analizzando numericamente l'effetto della benzina arricchita di idrogeno sulle performance, sulle emissioni e sul consumo di carburante di un piccolo motore a ciclo Otto.
Quando l'Ossidrogeno brucia produce acqua, ottenendo un raffreddamento delle camere di combustione dei motori, provvedendo efficacemente a maggiori rapporti di compressione. L'aggiunta di idrogeno può garantire un andamento regolare del motore con molti vantaggi in termine di livello di emissioni e riduzione dei consumi.
Il miglioramento del carburante con l'idrogeno può essere ottimizzato implementando i concetti della combustione magra (che usa una miscela con molta più aria del consueto) o modificando appropriatamente il rapporto tra aria e carburante per ottenere un effettivo aumento nel chilometraggio.
Complessivamente, gli aumenti nell'efficienza dei motori sono di più dei consumi energetici richiesti per la generazione dell'idrogeno, ottenendo un miglioramento nell'efficienza economica del sistema completo.
Questo è supportato da analisi computazionali che hanno confermato la possibilità di poter operare con una grande sovrabbondanza di aria (miscele magre o ultra-magre) senza calo di prestazioni, ma con molti vantaggi sulle emissioni di inquinanti e sul consumo di carburante.
Tutto ciò non lo dico io, ma numerosi studi di alto livello, la cui fornita bibliografia è riportata nella pagina dedicata all'Ossidrogeno su wikipedia a questo link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ossidrogeno
Intanto, per passare al pratico, potete vedere qui sotto il signor Danny Klein, che nel 2006, dopo aver dimostrato le proprietà dell'Ossidrogeno, utilizzato anche per saldare qualsiasi materiale a qualsiasi altro, alimentare ad Ossidrogeno e benzina la sua comunissima Ford Escort del 1994.
Naturalmente questo signor Danny Klein è stato contattato dal il ministero della difesa americano per realizzare una Hummer ibrida, dopodiché è scomparso totalmente dalle cronache; anche il suo sito web non esiste più.
Naturalmente, se dipendesse dagli organi ufficiali di informazione del nostro paese, questa RILEVANTE informazione non esisterebbe.
Naturalmente, se non ci fosse internet, NESSUNO NE SAPREBBE NIENTE...
Naturalmente, su internet si possono trovare i piani su come costruire una semplice cellula ad Ossidrogeno in questi sito:
http://www.water4gassystems.com
Oppure cercando sue Google le parole "Brown Gas" oppure "Oxyhydrogen".
Naturalmente non aspettatevi che le case produttrici di auto installino come dotazione standard una cellula ad Ossidrogeno sulla macchina che comprerete, prima che il petrolio raggiunga i 200 Euro.
Naturalmente... ;)
mercoledì, 09 aprile 2008
GOLDEN BROWN - THE STRANGLERS
(una delle più belle canzoni di sempre)
Ci sono canzoni che tornano sù come bolle attraverso il tempo.
Se ne stanno lì ad occupare un gruppo di neuroni per decenni, e una mattina ti scopri a canticchiarle senza motivo; poi un'improvvisa malinconia felice ti assale, e per giorni ti rimangono tra il cervello e la bocca e vorresti risentirle continuamente.
Queste canzoni sono poche ma preziose e Golden Brown degli The Stranglers, per me è una di quelle.
Mi è tornata su oggi, fresca come fosse uscita ieri, ed invece la prima volta che l'ho sentita era il 1982.
Avrei voluto scrivere di più su questa canzone, ma mentre cercavo su internet il testo per tradurla mi sono imbattuto sulla recensione di tal Dante Cruciani scritta per il sito DeBaser, che mi ha tolto le parle di bocca:
"...Sono poche le canzoni che hanno questa capacità, come spesso sono esigue le trame che le compongono: Golden Brown vive semplicemente di un evocativo fraseggio di voce e di una spinetta che respira a mò di valzer. Non so se il satori avuto per scrivere questa canzone sia stato frutto dell'eroina, fatto sta che Cornwell e compagni, in essa, creano trame tanto meravigliose quanto delicate, come le facce di un cristallo. Che il marrone dorato sia stato generato da aurali evocazioni psicologiche, magari associate a frasi dal suono magico e multiplo? Non saprei. La cosa evidente è che questa canzone non ha un'età comprensibile, potrebbe avere 10 come 254 anni. E non ha molta importanza a dire il vero.
Questa è una delle più belle canzoni di sempre."
MARRONE DORATA*
- The Strangles 1982 -
Marrone dorata, dalla trama di sole,
stendimi.
Con la mia mente lei corre
attraverso la notte.
Non c'è bisogno di combattere,
mai un cruccio con la marrone dorata.
Ogni volta proprio come fosse l'ultima
sulla sua nave legato all'albero maestro
verso terre lontane
prende entrambe le mie mani,
mai un cruccio con la marrone dorata.
Marrone dorata, fine tentatrice,
attraverso le epoche lei è a capo dell'occidente,
proveniente da lontano,
resta per un giorno,
mai un cruccio con la marrone dorata.
Mai un cruccio
con la marrone dorata.
Mai un cruccio
con la marrone dorata.
Mai un cruccio
con la marrone dorata.
*(Golden Brown=Marrone Dorata: uno dei soprannomi dell'eroina)
- traduzione Innovari Retrofuturo -
giovedì, 23 agosto 2007
SPACEFUCKING

Strascichi di fine estate.
Vi siete mai chiesti se gli astronauti abbiano alcun stimolo sessuale in orbita, se si masturbino in orbita?
Ops...
Il futuro delle grandi stazioni orbitanti dipende anche da questo: riuscire a fare sesso nello spazio.
Avere un orgasmo completo sulla Terra è giá difficile (non lusingatevi con gli amici al bar...), ma in orbita è un´impresa titanica!
Senza un´opportuna ed attenta coordinazione, la microgravitá potrebbe giocare brutti scherzi: anche un solo abbraccio diventa colossale e faticoso senza gravitá!
Alan Boyle, scrittore ed editore scientifico di MSNBC dice:
“Il sesso nello spazio potrebbe essere più caldo e più umido di quello sulla Terra. Perché a zero-G (gravitá zero) il calore corporeo non viene disperso. Gli scienziati hanno dimostrato che il corpo ha una maggiore sudorazione nella microgravità e il mix di sudore e umidità potrebbe creare tante piccole gocce galleggianti nell'ambiente[…]”.
Poi c´è la fisica…la fluttuazione dei corpi, fantasticamente risolvibile con ancoraggi alla Vanna Bonta , con le sue tute “2suit”: due tute leggerissime, in velcro e zip, con il lato interno quasi trasparente per poter permettere un maggior contatto fisico.
Ma con l´erezione, come la mettiamo?
In spazi di microgravità la pressione sanguigna è molto bassa e questo potrebbe comportare una leggera diminuzione della misura del pene.
Figurarsi…inaccettabile!
Forse un viagra spaziale antigravitazionale? Un “9 minuti e ½” spaziale irresistibilmente rinvigorente?
Mah! Comunque, c´è chi non sta perdendo tempo, come la Bigelow Aerospace, per esempio, che ha progettato la prima camera da letto spaziale.
L´anno scorso è giá stata lanciata nello spazio una navicella con una stanza in miniatura, un modellino di quattro metri di larghezza che rappresenta in scala quello che sarà il primo resort spaziale composto da tante piccole stanze separate. La Genesis I, questo il nome della navicella, ed è giá pronta la Genesis II.
Molto biblico.
Secondo alcune statistiche stilate da prostitute brasiliane, la durata media di un rapporto sessuale è di undici minuti.
Undici Minuti nel modulo spaziale, tentando di non vomitare, di non rompersi la testa sbattendo da qualche parte e di avere un´erezione che ci faccia ricordare.
Uhm.
Forse meglio masturbarsi.
(E se crederete di non vederci piú, è solo perché avrete chiuso gli occhi. Si chiama orgasmo)
giovedì, 02 agosto 2007
BLADE RUNNER: THE FINAL CUT
nei cinema nel 2007
La notizia, per tutti gli amanti del capolavoro Blade Runner, è fantastica: la Warner, per festeggiare il 25mo anniversario del suo debutto, distribuirà nei cinema di tutto il mondo alla fine del 2007 la versione The final cut del film diretto da Ridley Scott e interpretato da un cast stellare con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Daryl Hannah ed Edward James Olmos.
Blade Runner: The Final Cut, è un vero director's cut, con tutte le scene, il montaggio e il materiale che Scott avrebbe da sempre desiderato di poter usare/inserire nella pellicola ma che da sempre gli è stato impedito di fare; niente a che vedere quindi con il Blade Runner Director's Cut uscito nel 1992, che si trattò di un'operazione prettamente di marketing dove il regista diede un contributo minimo.
Poche le indiscrezioni fino a oggi ma nei corridoi di Hollywood girano incontrollate voci che parlano di "tonnellate di nuovo materiale e di scene mai viste prima"...
Il film sarà riproposto al mercato dell'home video nel 2008 all'interno dell'attesissimo Ultimate Bladerunner DVD, un box set da 4 dischi contenente le quattro versioni del film uscite sul grande schermo: quella "americana" del 1982, quella "internazionale" del 1982, la Director's Cut del 1992 e la Final Cut del 2007.
Blade Runner: The Final Cut verrà presentato in anteprima in Italia al festival del cinema di Venezia.
Nel frattempo godetevi il trailer della nuova versione film ed alcune tagliate nelle varie versioni che sicuramente saranno contenute nell'edizione del 2007!!!
Blade Runner: The Final Cut (2007) - Trailer
Blade Runner - montaggio di scene inutilizzate
Blade Runner: The Final Cut (2007) - nuovi titoli di testa
mercoledì, 16 maggio 2007
AUTO AD ARIA
Tata Motors ha recentemente siglato un accordo con la francese MDI Group per la realizzazione di un propulsore alimentato ad aria compressa per gli utilizzi più svariati.
La casa indiana non ha ancora formalmente annunciato l’intenzione di produrre una vettura con un simile sistema di propulsione, ma è chiaro che la partnership con MDI implicherà l’utilizzo dell’unità da lei stessa progettata, e disponibile in due versioni: un motore ad aria compressa puro e un sistema ibrido in cui l’unità ad aria compressa è abbinata alla presenza di un motore a scoppio.
La sua particolarità consiste in una particolare architettura della manovella, che consente al pistone di rimanere fermo a fine corsa (sul punto morto superiore) per il 70% del tempo di rotazione dell’albero motore, consentendo alla pressione interna alla camera di scoppio di crescere. Nel frattempo, da un serbatoio ad altissima pressione (4.000 bar), arriva l’iniezione d’aria. Questo può essere ricaricato in pochi minuti e offre una autonomia (stimata) di circa 200 km.
I prossimi tempi saranno decisivi per capire se un veicolo simile abbia una effettiva chance di essere realizzato (si parla di un prezzo per il consumatore finale intorno ai 6.800 euro).
Fonte: allaguida.it
lunedì, 23 aprile 2007
OPERAZIONE LUNA
Come preannuciato nel post precendente, inizio questa rassegna "cinematografica" sul blog di INNOVARI dedicata ad un nuovo genere narrativo cinematografico, il "mockumentary", che va diffondendosi tra i videomaker e i registi di tutto il mondo.
Col termine mockumentary, dalla fusione delle parole inglesi mock (deridere) e documentary (documentario), si indica un genere cinematografico o televisivo, oppure una singola opera di questo genere.
Un mockumentary si presenta come un documentario, ovvero per taglio e stile come se riprendesse aspetti della realtà, ma è in realtà un prodotto di fiction.
Come primo mockumentary presentiamo una vera chicca:Operazione Luna in lingua italiana,da me immesso su Google Video, (titolo orignale The Dark Side of the Moon) di William Karel del 2002. Assolutamente da vedere per cinefili e amanti di Stanley Kubrick.
Il film ha la stessa rigorosa impostazione di un documentario “vero” stile History Channel o National Geographic, e narra la storia della falsa conquista della luna, avvenuta il 21 luglio 1969, con l’apparente intento di smascherare il complotto ordito intorno all’evento, nel quale risulta coinvolto Stanley Kubrick.
Incredibile il cast che ha prestato il proprio volto e il proprio nome. Henry Kissinger (all'epoca consigliere alla sicurezza nazionale), Donald Rumsfeld (assistente del Presidente), Richard Helms (Direttore della CIA, morto poco dopo l’uscita del film), Lawrence Eagleburger (assistente di Kissinger e membro del Dipartimento di Stato), Alexander Haig (assistente militare di Kissinger), la segretaria del Presidente e la stessa moglie di Stanley Kubrick.
BUONA VISIONE!
domenica, 31 dicembre 2006
BUON ANNO A TUTTI I MONDI!

- art by INNOVARI Retrofuturo -
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