INNOVARI Retrofuturo
Il blog del futuro passato, della postcontemporaneità e del pensiero fuori dal coro



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Space Age Pop Retrofuture

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CHE VUOL DIRE INNOVARI?
E'una parola latina che vuole dire innovazione/rinnovamento - e questo è ciò a cui tendo sempre; tutti i giorni. Qui posterò i miei pensieri, le mie menate, le cose che mi piacciono e quelle che mi fanno incazzare, i miei disegni 3D.

CHE COSA E' IL RETROFUTURO?
E' il futuro visto dal passato, il futuro visto con gli occhi (nostalgici) di chi è nato appena dopo la metà del ventesimo secolo.

IL MOTTO DI INNOVARI
La necessità è la scusa per ogni violazione delle libertà umane.
È l'argomento dei tiranni; è il credo degli schiavi.

COSA PIACE A INNOVARI
* La gente dalla mente aperta
* La fantascienza
* Il cinema e la TV (solo satellitare)
* Le novità
* Il film "Fight Club"
* La grafica 3d con il computer
* Cantare e suonare in pubblico
* Il bicchiere mezzo pieno
* L'onestà di idee
* Le metropoli
* Le giornate di autunno
* La tecnologia e i boschi sacri
* La musica con parole vibranti
* I modellini e i giocattoli
* Il Clan come gruppo sociale
* La parola "Sticazzi!"
* Le persone curiose
* La libertà
* Le donne luminose e positive
* Gli amici complici

COSA NON PIACE A INNOVARI
* I servi della gleba
* Il calcio
* I furbi
* L'abitudine
* Il film "The Dreamers"
* Scrivere a mano
* Il silenzio degli uffici
* Il bicchiere mezzo vuoto
* Il cervello all'ammasso
* Le città dormitorio
* Le giornate calde roventi
* I "luoghi di villeggiatura"
* La musica finta
* I supermercati
* I consumatori come gruppo sociale
* La parola "Mai"
* Le persone non curiose
* La schiavitù
* Le donne negative e soffocanti
* Gli amici deludenti

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sabato, 31 maggio 2008

E' DISPONIBILE IL ROMANZO
LA CORONA PERDUTA
DI GIAMPIETRO STOCCO
(Edizioni Scudo - collana Long Stories)
 
 


- la copertina del romanzo -


- alcune delle illustrazioni del romanzo -

Si apre la nostra Collana di Romanzi Illustrati Long Stories: LA CORONA PERDUTA di Giampietro Stocco.

Long Stories, la nostra collana dedicata al romanzo fantastico di più ampio respiro, finalmente si avvia con La corona perduta di Giampietro Stocco, opera appartenente al dominio dell’ucronia, difficile termine che indica quel genere narrativo in cui si ipotizza un diverso andamento del nostro passato, remoto o recente, o si prendono in considerazione le implicazioni, sull’andamento degli eventi, della variazione di uno soltanto dei momenti che ci hanno condotto dove siamo ora. Un genere narrativo che vanta molti appassionati e diversi esempi nella narrativa scritta, come in quella cinematografica, e di cui le Edizioni Scudo si occuperanno ancora in futuro (ad esempio con belle ucronie che appariranno sui prossimi numeri di Short Stories).

La corona perduta, dopo un breve e dovuto prologo, si svolge ai giorni nostri, nella nostra società convulsa e tecnologica, eppure, come prassi in questo genere di racconti, il mondo non è proprio come lo conosciamo.
Napoleone, rimasto "immobile" anzitempo a causa di un’improvvida pallottola, non ha portato a termine il suo periplo a cavallo dell’Europa, sicché le grandi monarchie, ancora all’alba del terzo millennio, tengono salde le redini del proprio potere millenario.
Purtroppo lo spettro di una guerra mondiale mai accaduta, forse proprio grazie alla stabilità delle casate reali, sembra venire a reclamare il proprio ruolo a causa della follia del re di Spagna che brama proclamarsi al più presto imperatore.
Alcuni eroi, tra cui un modernissimo Papa guerriero, si prodigheranno per scongiurare il pericolo di un disastro di cui noi conosciamo così bene le conseguenze. Così la Storia, seppur inconsapevolmente, tornerà verso uno sviluppo di democrazia che noi sentiamo visceralmente inevitabile.

Un esordio più che appropriato per la nostra Collana, perché Stocco ci regala un testo a tratti complesso, che alterna accurate descrizioni storiche alla suspance, all’avventura e con mano sicura ci accompagna attraverso la Storia che non è stata ma che avrebbe potuto essere, facendoci anche venir voglia di sapere sempre di più sul nostro passato.
Il libro è, ovviamente, corredato da decine di illustrazioni dal taglio realistico del nostro magico Luca Oleastri, che daranno al lettore la sensazione di trovarsi di fronte a un vero resoconto storico, anziché un’opera di ucronica fantasia.

È dunque questo il romanzo inaugurale di una Collana che speriamo si faccia ricordare e per la quale abbiamo già molti titoli in programmazione sia proponendo romanzi dei nostri autori (a partire dal nostro Giorgio Sangiorgi che ha in serbo molte inedite sorprese, per scoprire la vena di scrittori di ampio respiro di alcuni degli autori delle nostre Short Stories) sia per ritrovare alcuni classici del passato in una veste grafica che solo noi delle Edizioni Scudo sappiamo darvi.

Note biografiche dell'autore:
Giampietro Stocco, è redattore della TGR alla sede regionale RAI per la Liguria di Genova.
Due i romanzi da lui finora pubblicati per i tipi della Fratelli Frilli Editori di Genova: Nero Italiano (2003), un'ucronia in cui si ipotizza che l'Italia fascista non sia entrata in guerra nel 1940 e il regime sia proseguito integro fino al 1975, e Dea del Caos (2005), che è il sequel del primo libro. In entrambi i casi si tratta di opere di storia alternativa.
Nel marzo del 2006 Dea del Caos è approdata sul palcoscenico a Finale Ligure, in una riduzione curata dal Teatro Garage, con la regia di Lorenzo Costa. L’iniziativa si è ripetuta un anno dopo con quattro giorni di repliche a Genova, in un allestimento completamente rinnovato e una sceneggiatura drammatizzata.
Settimo classificato alla XII edizione 2005 del Premio Lovecraft, Stocco, con il racconto Anubis, che è già in programmazione per le future pagine di Short Stories, e, contemporaneamente, con Nuovo Mondo, è entrato nella cinquina finale del premio Fantascienza.com, inoltre ha vinto il premio Alien 2006 con il racconto L'Ospite.
Nel 2007 è uscito, pubblicato da Chinaski Edizioni, il suo terzo romanzo, Figlio della Schiera, e l’anno seguente si interessa alla nascente Scudo Edizioni, pubblicando un suo interessante racconto di invasioni aliene, Bianco come schiuma, sul primo numero della serie rinnovata di Short Stories.

Come acquistare il libro:
LA CORONA PERDUTA è disponibile per l'acquisto sia come libro stampato (€ 14.50), 240 pagine, quaranta illustrazioni, copertina a colori, dimensione 15.2 x 22.9 cm, rilegatura termica  con costa rigida, oppure in formato PDF (€ 7) da scaricare.
Per acquistare Short Stories l'indirizzo è
http://stores.lulu.com/edizioniscudo, dove è anche possibile vedere un'anteprima delle prime undici pagine (per vedere l'anteprima; http://www.lulu.com/browse/preview.php?fCID=2632613
).
Può pagare il volume direttamente tramite carta di credito (Visa o Mastercard) oppure tramite PayPal (che accetta pagamenti anche tramite Postepay) sempre tramite il sito di
www.lulu.com.

Per le Edizioni Scudo
Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri


mercoledì, 09 aprile 2008

GOLDEN BROWN - THE STRANGLERS
(una delle più belle canzoni di sempre)

Ci sono canzoni che tornano sù come bolle attraverso il tempo.
Se ne stanno lì ad occupare un gruppo di neuroni per decenni, e una mattina ti scopri a canticchiarle senza motivo; poi un'improvvisa malinconia felice ti assale, e per giorni ti rimangono tra il cervello e la bocca e vorresti risentirle continuamente.
Queste canzoni sono poche ma preziose e Golden Brown degli The Stranglers, per me è una di quelle.
Mi è tornata su oggi, fresca come fosse uscita ieri, ed invece la prima volta che l'ho sentita era il 1982.

Avrei voluto scrivere di più su questa canzone, ma mentre cercavo su internet il testo per tradurla mi sono imbattuto sulla recensione di tal Dante Cruciani scritta per il sito
DeBaser, che mi ha tolto le parle di bocca:

"...Sono poche le canzoni che hanno questa capacità, come spesso sono esigue le trame che le compongono: Golden Brown vive semplicemente di un evocativo fraseggio di voce e di una spinetta che respira a mò di valzer. Non so se il satori avuto per scrivere questa canzone sia stato frutto dell'eroina, fatto sta che Cornwell e compagni, in essa, creano trame tanto meravigliose quanto delicate, come le facce di un cristallo. Che il marrone dorato sia stato generato da aurali evocazioni psicologiche, magari associate a frasi dal suono magico e multiplo? Non saprei. La cosa evidente è che questa canzone non ha un'età comprensibile, potrebbe avere 10 come 254 anni. E non ha molta importanza a dire il vero.
Questa è una delle più belle canzoni di sempre."

MARRONE DORATA*
- The Strangles 1982 -

Marrone dorata, dalla trama di sole,
stendimi.
Con la mia mente lei corre
attraverso la notte.
Non c'è bisogno di combattere,
mai un cruccio con la marrone dorata.

Ogni volta proprio come fosse l'ultima
sulla sua nave legato all'albero maestro
verso terre lontane
prende entrambe le mie mani,
mai un cruccio con la marrone dorata.

Marrone dorata, fine tentatrice,
attraverso le epoche lei è a capo dell'occidente,
proveniente da lontano,
resta per un giorno,
mai un cruccio con la marrone dorata.

Mai un cruccio
con la marrone dorata.

Mai un cruccio
con la marrone dorata.

Mai un cruccio
con la marrone dorata.

*(Golden Brown=Marrone Dorata: uno dei soprannomi dell'eroina)

- traduzione Innovari Retrofuturo -


giovedì, 07 febbraio 2008

GENERATORI DI NOMI
PER LA FANTASCIENZA E IL FANTASY

Generatori di nomi per la Fantascienza

Generatore di nomi di Jedi:
http://www.xach.com/misc/jedi.html

Generatore di nomi di Star Wars:
http://www.insectdissection.com/save-curtis/swname/

Generatore di nomi di Star Wars (razziali):
http://swg.stratics.com/content/gameplay/characters/name.php

Generatore di nomi di tecnologie cyberpunk:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=cyberware

Generatori di nomi di tecnologie high-tech (technobabble):
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=sftool

Generatore di nomi di organizzazioni governative:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=sfgovernment

Generatore di nomi di esperimenti fantascientifici:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=experiment

Generatore di nomi di supereroi (buoni o cattivi):
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=superheroname

Generatore di nomi di tipi di astronavi:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=spaceshiptype

 

 

Generatori di nomi per il Fantasy

Generatore di nomi fantasy:
http://www.rinkworks.com/namegen/

Generatore di nomi di personaggi di D&D (classi,razze, etc.)
http://www.wizards.com/default.asp?x=dnd/dnd/20010208b

Generatore di nomi di hobbit:
http://www.chriswetherell.com/hobbit/

Generatore di nomi di elfi:
http://www.chriswetherell.com/elf/

Generatore di nomi di nomi di fate:
http://www.emmadavies.net/fairy/

Generatore di nomi di nomi di creature alla Lovecraft:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=lcnamer

Generatore di nomi di nomi di vampiri:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=vampnamer

Generatore di nomi di oggetti magici:
http://www.seventhsanctum.com/generate.php?Genname=magicitem


Visitando i vari siti troverete poi link a miriadi di generatori di nomi per ogni cosa!

A proposito:
Il nome da supereroe che ho scelto è Necromorph, la mia organizzazione governativa fantascientifiche preferita è la Supreme Monarchy of Worlds, il mio nome elfico è Elwë Narmolanya, mentre invece il mio nome preferito da creatura lovercraftiana è Zstshalac :)

E A VOI CHE NOMI PIACCIONO?


martedì, 01 gennaio 2008

MUSICA GENERATIVA
The Generation Project
CD audio by Luca Oleastri (a.k.a. Innovari Retrofuturo)

L’idea di «musica automatica», a ogni modo, non è certo nuovissima, come si sarebbe portati a pensare: già nel 1787 a misurarsi con tali congetture fu Mozart che in quell’anno scrisse le istruzioni e le misure di un sistema di composizione per minuetto ottenuto attraverso un gioco di dadi.
Da allora la matematica ha fatto parte di diverse sperimentazioni musicali, sia colte sia pop, ma per ritrovare la generazione musicale spontanea si deve tornare ai giorni nostri, dapprima con i tentativi più concettuali di Steve Reich e Terry Riley, e poi con uno dei più famosi guru dell’elettronica: Brian Eno. Già con uno dei suoi primi lavori seminali, Discreet Music del 1975.
A metà degli anni '90 Brian  Eno fu contattato dai titolari della SSEYO (oggi mutata in Intermorphic) , una software house che si stava specializzando in quest’ambito, e cominciò a sviluppare ed utilizzare il loro prodotto di punta, il programma Koan, che sfruttava adeguatamente le comuni schede audio dei Pc per produrre musica generativa.

Ma vediamo questo breve ed esplicativo documentario in lingua italiana sulla musica generativa:


THE GENERATION PROJECT (CD)
Disco: €9.00

The Generation Project è un progetto multimediale nato nel 1997 e portato avanti da Luca Oleastri, con l'assistenza di  Mauro Cheli, attorno ad alcuni sofware, per l'autogenerazione computerizzata di musica ed immagini tridimensionali (sofware generativi ed evolutivo). Il "core" del progetto ruotava attorno a Koan, il programma di musica generativa creato da SSEYO, sviluppato assieme a Brian Eno. Koan prevedeva una programmazione iniziale da parte del musicista e successivamente eseguiva il brano improvvisando autonomamente e modificando in tempo reale anche radicalmente la stuttura del pezzo durante ogni differente esecuzione.
Le performace dal vivo erano accompagnate dalla videoproiezione di animazioni 3D calcolate in tempo reale da altri software generativi come Organic Art, una potente griglia per il design di sculture viventi, Cybertation, un simulatore di DNA elettronico e Shade Dancer, sofware con i quali è stata realizzata anche la veste grafica del CD

TRACKS
01 - nusa dua 5:08
02 - warm morning 6:06
03 - damara 6:05
04 - majapahit empire 4:05
05 - aegean fleet 6:05
06 - the far earth 6:11
07 - crystal grass 3:07
08 - dark streets 4:06
09 - the night that we danced 10:21

Dieci anni dopo la sua produzione,  il lavoro musicale The Generation Project è finalmente disponibile per l'acquisto come CD audio, presso lo shop-on line delle Edizioni Scudo al seguente link:
Edizioni Scudo

Clicca QUI per scaricare un brano del CD in MP3 (crystal grass 3:07)


giovedì, 20 dicembre 2007

Auguri un poco in anticipo, ma so che molti di voi si connettono ad internet  dal lavoro (stacanovisti!), e già domani molti uffici chiudono per le feste... ;)

Guardando sulla colonna di destra di questo blog cè l'elenco (e i link ai post) di tutti i mesi d'esistenza di Innovari Retrofuturo.
Sono in tutto 39 mesi a partire da lunedì, 06 settembre 2004 alle ore 22:55... diversi annate di digitazioni...
Ad oggi (mentre scrivo) le visite ad Innovari Retrofuturo sono state 185532! Un numero enorme!

Alcuni mesi hanno un post diverso tutti i giorni - certi addirittura più di uno - altri sono quasi vuoti, ma ho calcolato che i post saranno più di mille. Milioni di parole.
La maggior parte dei post sono di carattere informativo e trattano di argomenti che mi interessano, altri sono polemici a tema "parapolitico" ed altri ancora, meno, sono personali, molto personali: felici, entusiatici, dolorosi, nostalgici...

I commenti ai post sono di tantissime persone: persone di passaggio persone che hanno frequentato il blog per quache tempo, persone che vi sono rimaste attaccate per dei mesi, pochissimi per anni, anzi direi solo una persona: il misterioso Mishmesh.
Su questo blog ed anche per via di questo blog si sono create e si sono spezzate amicizie nel mondo reale, sono nate e morte vere passioni, ci sono state risate piene, incazzature vere e lacrime roventi, si sono riaggiustare e spezzate situazioni importanti e meno importanti.

Invece di spendere fiumi di parole forse avrei potuto utilizzare meglio il mio tempo?
NO! Rispondo di no!
Perché tante cose vere e meno vere non sarebbero successe.
Perché non avrei potuto mai accorgermi di come quando e quanto stavo cambiando durante gli anni.
Perché non avrei potuto mai accorgermi di come quando e quanto rimanevo uguale.
Perché è una flebile una traccia della mia vita pubblica e privata e di chi sono e sono stato.
Perché è una flebile una traccia della vita pubblica e privata di altri e di chi sono stati.
Perché ne valeva la pena.

Ora non aggiorno più Innovari Retrofuturo come una volta, ma è perchè sono impegnato sul blog di SHORT STORIES che è un progetto che mi occupa un sacco di tempo libero, ma Innovari Retrofuturo rimarrà e continuerà.
Rimarrà perché mi serve.
Mi serve nel mondo reale.
E' parte del mondo reale.

Qualche riga per il più fedele:
Caro Mishmesh, fedele lettore, ti auguro caldamente un buon Natale e buone feste!
Ti sono affezionato, e ti voglio anche un po' di bene... mi vorrai bene un poco anche tu? :)
Avrò mai l'onore un giorno di stringerti la mano?


AUGURI A TUTTI!
A QUELLI CHE C'ERANO A QUELLI CHE CI SONO E A QUELLI CHE CI SARANNO!


Luca Oleastri - conosciuto anche come Innovari Retrofuturo


lunedì, 22 ottobre 2007

STELLE ROSSE 2
LA FANTASCIENZA CECOSLOVACCA IN DVD


- uno spezzone di Icaria XB1 -

Prima di procedere con questo post, vi dico che "l'estrazione" della cistifellea è andata bene e sono già a casa. Sto benino anche se traforato da quattro coltellate profonde; insoma vivo e scalciante, anche se non troppo scalciante... ;)
Ma proseguiamo con il post:

Segnalo l'uscita di STELLE ROSSE 2, cofanetto dedicato al cinema fantascientifico cecoslovacco, che fa seguito al cofanetto STELLE ROSSE contenente film di fantascienza della Germania dell'Est, entrambi distribuiti dalla Cecchi Gori Home Video per No Shame Video.
Anche in quest'occasione saranno tre i film presentati nel cofanetto in altrettanti DVD assieme ad interessanti contenuti  speciali: "Icaria XB1", "Fine agosto all’Hotel Ozone" e "Superman vuole uccidere Jessie?".
In particolare segnalo Icaria XB1 del 1963 (conosciuto anche come Ikarie XB 1, Icarus o Voyage to the End of the Universe),  interessante film in generale apolitico, nonostante fosse stato girato in piena guerra fredda, e vero e proprio racconto  "spaziale" girato senza economie. Icaria XB1, una space opera ambiziosa ed intelligente, decenni in anticipo rispetto alle pellicole contemporanee  anche dal punto di vista visivo, contiene molte tematiche interessanti: un viaggio interstellare verso Proxima Centauri, colonizzazione  planetaria, contazione spaziotemporale, cibo, moda e musica del futuro, longevità aumentata, intelligenza artificiale e robotica; un film sicuramente da vedere per gli appassionati "hard core" di genere.

L'unica scena del film (ed anche una fra le più interessanti dal punto di vista visivo) che porta una critica al  capitalismo, è lo spezzone che vi presentiamo qui sopra, sottotitolato in inglese.
La Icaria XB1 intercetta un relitto spaziale e manda alcuni membri dell'equipaggio ad esplorarlo. Si tratta di una nave  risalente al tardo ventesimo secolo, cosparsa delle tracce del capitalismo: nelle sale, eleganti ed antichi cadaveri preservati dal vuoto. Si sono uccisi con armi chimiche nel tentativo di accaparrarsi le ultime riserve di ossigeno. Il  relitto è anche stipato di armi nucleari - ancora operative dopo secoli.

Pare che la sceneggiatura di Icaria XB1 sia ispirata al lavoro letterario di Stanislaw Lem, in particolare il racconto "The  Magellanic Cloud" del 1955. Il film vinse l’Asteroide d’Oro al Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste  nel 1963 in ex-aequo con La jetée di Chris Marker (che sucessivamente ispirò la trama de "L'Esercito delle 12 Scimmie").

Tutti i film del cofanetto STELLE ROSSE 2 così come quelli del precedente STELLE ROSSE, dove mancanti di doppiaggio in  italiano, sono sottotitolati in italiano.
Un salto nel "retrofuturo" imperdibile!


innovari | 17:33 | commenti | link


giovedì, 11 ottobre 2007

LA FUGA DEI GRANCHI GIGANTI
DAI MARI MUTANTI RUSSI


- un Paralithodes Camtschaticus -

Oggi, nel XXI secolo, tredici anni dopo la caduta del muro di Berlino, facciamo i conti con gli esperimenti effettuati dagli scienziati sovietici negli anni della guerra fredda, esperimenti che hanno sconvolto la stabilità dell’ecosistema.
Un’impressionante e imprevedibile invasione di granchi giganti sta minacciando le coste della Norvegia. E, poiché i temibili crostacei si stanno dirigendo sempre più a sud, potrebbero, entro non molto tempo, giungere pure sulle nostre spiagge. Dipenderà molto dalla loro rotta, che è la seguente: dal freddissimo Mare di Barents puntano prima verso i fiordi norvegesi. Da lì dirigeranno presto in Francia e poi in Spagna e Portogallo. Nel momento in cui doppieranno lo stretto di Gibilterra non è escluso che possano entrare nel Mediterraneo.

Il loro nome scientifico è Paralithodes Camtschaticus; anche se per la moltitudine sono noti come granchi reali. Provengono dalla regione russa della Kamtchatka (da essa, appunto, deriva parte del loro nome), una regione che sbocca sul Pacifico. Sono muniti di una corazza rossa-violacea, hanno dimensioni notevoli — un metro e mezzo di ampiezza da una chela all’altra ed arrivano a pesare 13 chilogrammi — e sono formidabili predatori. Generalmente si nutrono di tutto ciò che trovano nei loro dintorni: dai molluschi alle uova di pesce, dagli avannotti ai crostacei più piccoli.

Il granchio reale, che vive circa dieci anni, è un animale che trova il suo habitat naturale negli abissi (si adatta a vivere fino a 400 metri di profondità): preferisce i fondali sabbiosi, molto frequenti nei mari freddi. Inoltre è un boccone ambito nelle tavole di mezzo mondo.

Questi crostacei, dalle testimonianze, hanno fatto la loro comparsa a milioni sulle coste della Norvegia, da dove, passando da fiordo a fiordo, dopo aver superato le magnifiche isole Lofoten e il circolo polare artico e procedono senza tregua verso i mari del sud. Tale fenomeno ha preoccupato gli scienziati di mezzo mondo, che si stanno domandando se, di questo passo, vi potranno essere delle inversioni di tendenza significative, in quanto potrebbe accadere che le specie abitualmente con dimora ai Tropici vadano a nord per prendere il posto dei granchi in esodo verso i mari più caldi.

La causa della fuga dei Paralithodes Camtschaticus si spiega difficilmente: una parte delle responsabilità pare possa riversarsi persino sulle autorità dell’ex Unione Sovietica, che, sin dagli anni Trenta, in gran segreto, dietro la cortina di ferro dovuta alla "guerra fredda", tentarono tutta una serie di esperimenti nei loro mari per riuscire addirittura a modificare le temperature delle acque. Chiaramente tali "ricerche scientifiche" hanno contribuito in modo determinante a sconvolgere l’ecosistema di questa parte del pianeta. Gli esiti di questi esperimenti si sono palesati in Occidente dopo la caduta del Muro: laghi uccisi dall'inquinamento, mari devastati da scorie nucleari e, non ultimo, granchi in fuga dalle acque sempre più inquinate dell’ex Unione Sovietica.

A rendersi conto della prova e della gravità di questo fenomeno sono stati i norvegesi, che già nel 1993, hanno verificato che almeno duecentomila granchi giganti, provenienti dalla Russia, erano arrivati sulle loro coste, provocando un impatto catastrofico sull’ambiente marino, devastata dalla voracità di questi crostacei.
I pescatori, la popolazione, le autorità e la comunità scientifica sembrano impotenti di fronte a questi enormi e inaspettati flussi migratori, destinati solo ad aumentare.

Arriveranno i granchi reali nel Mediterraneo, o la loro migrazione si arresterà?

Fonte: nationalgeographic.com


domenica, 30 settembre 2007

L'EFFETTO HUTCHISON
L'ENERGIA DEL PUNTO ZERO


- un breve documentario su John Hutchison -

Navigando sul web mi sono imbattuto in John Hutchison e nei suoi esperimenti.
Vi invito a leggere il breve saggio che segue.

L'effetto Hutchison: una Spiegazione

La gente spesso chiede, "Cosa e' esattamente l'effetto Hutchison?" Questo breve saggio e' un tentativo di rispondere a quella domanda per soddisfare la maggioranza. Prima di tutto, l'effetto Hutchison e' un'insieme di fenomeni scoperti casualmente da John Hutchison durante i tentativi di studiare le onde longitudinali di Tesla nel passato 1979. In altre parole, l'Effetto Hutchison non e' semplicemente un effetto singolare. E' molto di piu'.

L'Effetto Hutchison si verifica come il risultato di interferenze di onde radio in una zona di spazio volumetrico avvolto da sorgenti di alto voltaggio, solitamente un generatore Van de Graff, e due o piu' bobine di Tesla.
Gli effetti prodotti includono levitazione di oggetti pesanti, fusione di materiali dissimili come metallo e legno (esattamente come ritratti nel film, "l'esperimento Philadelphia"), il riscaldamento anomalo di metalli senza bruciare i materiali adiacenti, rotture spontanee di metalli (i quali si separano con modalita' di scorrimento laterale ), e cambiamenti sia provvisori che permanenti nella struttura cristallina e delle proprieta' fisiche dei metalli.

La levitazione di oggetti pesanti dall'Effetto Hutchison non e' - ripeto non e' - il risultato di semplice levitazione elettrostatica o elettromagnetica. Dichiarare che queste forze da sole possano spiegare il fenomeno, e' palesemente ridicolo e confutato facilmente solo provando ad utilizzare tali metodi per duplicare quello che l'Effetto Hutchison ha ottenuto, che e' stato documentato bene sia su film che su videotape ed e' stato presenziato molte volte da numerosi scienziati e ingegneri forniti di credenziali.
Gli sfidanti devono notare che il loro apparato deve essere limitato all'uso di 75 watt di potenza da una 120 Volt AC di uscita, come quello che e' tutto cio che usa l'apparato di Hutchison per fare levitare una palla di cannone da 60 pound (27,2 Kg).

La fusione di materiali dissimili, che e' estremamente eccezionale, indica chiaramente che l'Effetto Hutchison ha un'influenza potente sulle forze di Van der Waals (nota 1). In una contraddizione impressionante e sconcertante, le sostanze dissimili possono riconciliarsi semplicemente "insieme", tuttavia le singole sostanze non si dissociano.
Un blocco di legno puo' semplicemente "penetrare dentro" una barra di metallo, tuttavia ne' la barra di metallo ne' il blocco di legno si sfasciano. Inoltre, non c'e' alcuna prova di spostamento (o spiazzamento), tale si verificherebbe se, ad esempio, come quando accade calando una pietra in una coppa d'acqua.

Il riscaldamento anomalo di metalli senza alcuna prova di bruciare o bruciacchiarsi dei materiali adiacenti (di solito legno) e' un'indicazione chiara che la natura del calore potrebbe non essere stata completamente capita. Questo ha implicazioni di vasta portata per la termodinamica, che dipende completamente dalla presunzione di tale conoscenza.
Si dovrebbe notare che l'integrita' della termodinamica e' rappresentata dalla parte infrarossa dello spettro elettromagnetico, la quale e' insignificante in un contesto da 0 Hz a infiniti Hz. Il riscaldamento anomalo esibito dall'Effetto Hutchison mostra chiaramente che abbiamo molto da imparare, specialmente la dove si incontrano termodinamica ed electromagnetismo.

Lo spaccarsi spontaneo dei metalli, cosi' come si verifica con l'Effetto Hutchison, e' specifico per due ragioni: (1) non c'e' alcuna prova di una "forza esterna" che causi lo spaccarsi e (2) il metodo con cui il metallo si separa, implica un movimento scorrevole in una direzione trasversale, orizzontalmente. Il metallo semplicemente si sfalda (disfa).

John Hutchison con alcuni esempi di effetti sugli oggetti:

Alcuni cambiamenti temporanei della struttura cristallina e delle proprieta' fisiche dei metalli sono piuttosto reminiscenti della "curvatura di cucchiaio" di Uri Geller, eccetto che non ce nemmeno un campione di metallo quando hanno luogo i cambiamenti. Un video mostra un cucchiaio che sbatte su e giù come uno straccio molle in una brezza. Nel caso di cambiamenti permanenti, una barra di metallo sara' dura ad una estremita', come acciaio e morbida avanzando verso l'altra estremita', come piombo polverizzato. Ancora, questa e' l'evidenza di una influenza forte sulle forze di Van der Waals.

Le interferenze di onde radio implicate nella produzione di questi effetti, sono prodotte da piu' di quattro o cinque differenti sorgenti radio, tutte operanti a bassa potenza. Tuttavia, la zona in cui le interferenze hanno luogo e' stressata da centinaia di chilovolts.

Si suppone, da alcuni ricercatori, che quello che Hutchison ha fatto, sia aprire il rubinetto nell'Energia del Punto Zero (ZPE). Questa energia prende il suo nome dal fatto che e' evidenziata da oscillazioni a zero gradi Kelvin, dove e' supposto che tutte le attività in un atomo cessino.
Questa energia e' associata ad emissioni spontanee e annichilazione di elettroni e positroni che provengono dal cosidetto "vuoto quantico". La densità dell'energia contenuta nel vuoto quantico e' stimata da alcuni, a dieci alla tredicesima (10^13) Joules per centimetro cubo, che è riferita essere sufficiente a far evaporare via gli oceani della Terra in un momento.

Dato accesso a tali energie, c'e' poco da meravigliarsi che l'Effetto Hutchison produca fenomeni così bizzarri. Attualmente e' difficile riprodurre i fenomeni con qualsiasi regolarità. L'obiettivo su cui concentrarsi in futuro, quindi, e' prima di tutto aumentare la frequenza di occorrenza degli effetti, quindi ottenere qualche grado di precisione nel loro controllo.

In questo momento il lavoro continua. Entro breve tempo, intendiamo vedere quale progressi potranno nascere.

di Mark A. Solis

Collegato all'argomento dell'Energia del Punto Zero ho trovato un interessante articolo che forse chiarisce meglio alcuni concetti.

Energia del punto zero

L'energia dal riciclaggio dei Moduli di Energia del Punto Zero (vita) vibrano attraverso onde gravitazionali creando un ondulazione nello spazio e nel tempo.
Le onde gravitazionale sono simili alle onde sonore. Einstein predisse che così come l'aria può vibrare, anche lo spazio e il tempo possono. Infatti Einstein disse che ogni volta che ogni cosa si muove – dalla Luna che orbita intorno alla Terra ad una macchina che va a sbattere con un'altra – la struttura di spazio-tempo vibra, emanando onde gravitazionali.

Nel nostro universo fisico, le onde gravitazionali sono solo echi. Esistono realmente in dimensioni più alte. Ecco perché le onde gravitazionali sono così deboli e difficili da scovare. Il problema è che sono così difficili da trovare che dobbiamo andare a cercare qualcosa di incredibilmente violento per avere la speranza di scovarle.
Uno di questi eventi potrebbe essere la collisione dei buchi neri. Ma anche allora, il tremito spaziale risultante potrebbe essere così leggero a causa della distanza tra la Terra e la più vicina stella, da tremare con l'ampiezza di un capello. Ecco perché nessuno ha ancora scovato un'onda gravitazionale.

Gli Scienziati stanno ora trovando i primi indizi di qualcosa che può affascinare ogni essere umano sulla terra. L'energia dal riciclaggio dei Moduli di Energia del Punto Zero (vita) vibrano attraverso onde gravitazionali creando un ondulazione nello spazio e nel tempo. In altre parole, le loro vibrazioni gravitazionali in dimensioni più alte caratterizzano la vita o il ZPE. Le forme di vita si riciclano ma esso può cambiare le vibrazioni di spazio e tempo oltre il tempo.

Fonte: India Daily Technology Team / agosto 2006